Mattarella firma il decreto ma punta i piedi sui migranti. Salvini reagisce in malomodo. La bomba super esplosiva.

Il decreto sicurezza è stato approvato dal presidente della Repubblica.

Nonostante i fortissimi dubbi che lo stesso Viminale nutrisse a riguardo, Sergio Mattarella ha firmato il testo che riguarda immigrazione e sicurezza e che unisce due tematiche fondamentali per la Lega.

Così il leghista ha incassato un successo stratosferico ma, come per ogni cosa importante che si rispetti, ci sono dei retroscena importanti da svelare.

Il capo dello Stato, infatti, ha inviato una lettera al premier Conte nella quale ha chiesto che fossero rispettati i dettami della costituzione in tema di rifugiati e richiedenti asilo.

In particolar modo, si è raccomandato il rispetto dell’articolo 10 della Costituzione per il quale “l’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge”.

La replica di Salvini non si è fatta attendere. Il leader del Carroccio ha tuonato duramente così: “l’ho spiegato al presidente Mattarella: noi rispettiamo la Costituzione, i trattati internazionali, le convenzioni ma non vogliamo passare per fessi”.

E ha aggiunto: “Queste decine di articoli, dal nostro punto di vista, porteranno più sicurezza nelle strade. Finalmente, dopo tante polemiche, dopo che i giornali, soprattutto quelli di sinistra, dicevano che Salvini non ce la farà mai, Mattarella non firmerà mai il decreto, chiacchierano tanto ma non riusciranno ad arrivare fino in fondo”.

E ha concluso con un’espressione in dialetto milanese.

“Ciapa lì e porta a cà, se dise a Milàn”.

Fonte: Libero

Foto credit: Abruzzo24ore