La Nato guarda al fronte Sud. E appoggia la linea dell’Italia. Ecco come si rafforza il controllo migranti.

Durante l’incontro dei ministri della Difesa degli Stati membri a Bruxelles, il segretario generale dell’Alleanza, Jens Stoltenberg, ha annunciato l’impegno a “rafforzare la risposta della Nato alle sfide per la sicurezza nel Sud”.

Una notizia importante soprattutto per l’Italia. Non più solo l’Europa orientale, ma anche verso meridione, dove le sfide per il blocco di Bruxelles non sono per niente secondarie.

Qui il terrorismo, l’instabilità politica e i flussi migratori sono un problema costante che sta minando la sicurezza dei Paesi della frontiera mediterranea.

Il ministro Trenta ha espresso soddisfazione tramite un post su Facebook: “per la prima volta, dopo decenni, l’Alleanza oltre a guardare ad est inizierà dunque a guardare anche al Mediterraneo, un’area di forte interesse per l’Italia, dove si intrecciano rischi di diversa natura ed entità, primo fra tutti il flusso incontrollato di migranti”.

“Quello raggiunto è un ottimo risultato, che questo governo è riuscito ad ottenere grazie all’impegno e alle professionalità della nostra delegazione a Bruxelles, dell’ambasciatore Claudio Bisogniero innanzitutto e dei nostri militari, dei nostri diplomatici e del nostro personale civile impiegato presso la Nato.

Insieme, solo insieme siamo riusciti ad invertire la rotta, ci siamo impegnati affinché l’Alleanza allargasse il proprio approccio a 360 gradi.

Lo abbiamo fatto rispettando le legittime preoccupazioni degli alleati e offrendo il nostro contributo sempre, anche laddove in passato lo avevamo ritenuto secondario”.

Fonte: Il Giornale

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