Rubava ai ricchi per dare ai poveri. Un responsabile di banca diventato il Robin Hood di Udine.

L’uomo riuscì a prendere circa un milione di euro dai conti dei correntisti più facoltosi della banca dove lavorava.

Un gesto eroico, ma finito male. Infatti, il Robin Hood moderno è stato scoperto e finito immediatamente sotto accusa per truffa.

Leggiamo cosa riporta Il Giornale:

A prendere esempio dal paladino è stato il direttore della banca di Carnia e Gemonese del Credito Cooperativo che, quatto quatto, è riuscito nell’impresa di far sparire circa un milione di euro dai conti dei correntisti più facoltosi, facendolo confluire in quello dei più poveri.

Per ben sette anni – come riporta il Corriere della Sera – è riuscito nella sua opera “di bene”, finché è stato scoperto e ovviamente licenziato in tronco dall’istituto bancario, che ha constatato l’ammanco a sei zeri.

Scattate le indagini, la procura ha contestato al moderno Robin Hood l’appropriazione indebita e la truffa. E lui, che si è visto la casa sequestrata, ha patteggiato due anni con pena sospesa con la condizionale. 

Ma lui voleva fare solo del bene. Questa la costante risposta che arriva durante gli interrogatori. Insomma, nonostante abbia perso proprio tutto, dalla casa al lavoro, l’ex direttore di Banca continua la sua battaglia per i poveri.

Fonte: ilgiornale

Foto: ilgazzettino