“Le minacce dell’Europa non mi interessano”. Salvini difende a spada tratta la manovra, l’Ue è avvisata

È un Matteo Salvini determinato quello che – stamattina, in un’intervista sul Canale 5 – ha difeso a spada tratta la manovra, il governo e l’Italia stessa dagli attacchi continui dell’Unione Europea.

Lo fa tirando di nuovo in ballo il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, ma non solo. Le istituzioni europee stesse, nella misura in cui vogliono danneggiare l’Italia, vengono prese di mira dal vicepremier.

Si dichiara disinteressato alle minacce della Ue, svelando addirittura un piano segreto: dei poteri forti vogliono mettere in ginocchio l’Italia per comprare le aziende del Belpaese a prezzi stracciati, minando la struttura economica della nostra nazione.

In una intervista a Mattino Cinque, il leader della lega Nordo è tornato sulla battuta fatta ieri (“Parlo solo con i sobri”) e ha rincarato la dose sul presidente della Commissione Ue: “Questo signore che molti non conoscono è il capo del governo che presiede a 500 milioni di europei e teoricamente è responsabile mio e di chiunque altro.

Se andate su Google e digitate ‘Juncker sobrio’ o ‘barcollante’ troverete delle immagini abbastanza evidenti… a volte impressionanti”. In merito alla manovra economica, il ministro dell’Interno ha spiegato: “Abbiamo sempre detto che avremmo fatto manovra coraggiosa anche se in Europa ci avrebbero bacchettato. Le minacce dell’Europa non mi interessano e come D’Annunzio dico: me ne frego!.

Io penso che qualcuno vuole un’Italia in ginocchio, debole e c’è qualcuno che punta a comprare sottocosto le aziende italiane, per fare shopping di quello che ci hanno lasciato i nostri nonni ma con questo governo non ci riuscirà”.

Sulla minaccia dello spread Salvini ha affermato: “Tanti giornali non sanno come riempire le loro pagine. Noi abbiamo sempre detto che avremmo fatto una manovra coraggiosa, le minacce non mi sfiorano, è chiaro che noi puntiamo al fatto che negli anni futuri il debito e il deficit scenderanno. Quest’anno volevamo mantenere almeno una parte dei sacri impegni presi con gli italiani”.

Un Salvini che dimostra sul campo l’appellativo di Capitano, una figura non istituzionale ma a cui gli elettori si stanno affezionando, come dimostrano i sondaggi ma, soprattutto, le piazze. Avanti così.

Fonte: Il Giornale

Fonte foto: FanPage