Arriva la sentenza SHOCK. Pensione agli immigrati appena sbarcati. L’altolà del governo. Ma fanno sul serio?

Dalla Cassazione arriva un’altra bordata. La suprema Corte, con la sentenza 23763 depositata ieri, ha infatti stabilito che l’Inps non può negare l’erogazione della pensione di invalidità civile allo straniero che legittimamente soggiorna in Italia.

In particolare, è stata annullata la decisione dei giudici di merito che ritenevano titolari del diritto alla prestazione assistenziale solo gli extracomunitari presenti sul nostro Paese da 5 anni.

La Cassazione ha ribadito che la Corte Costituzionale ha smontato l’assioma «diritto all’assistenza sociale solo a chi è in possesso dei requisiti per ottenere il permesso illimitato (ex carta di soggiorno)», cioè reddito di sostentamento e 5 anni di permanenza non episodica in Italia.

L’ordinanza 95 del 4 maggio 2017 della Consulta, infatti, ha sancito che «i titolari di protezione sussidiaria hanno diritto al medesimo trattamento riconosciuto al cittadino italiano in materia di assistenza sociale e sanitaria e tale parità è effettivamente riconosciuta dall’ordinamento italiano per tutte le prestazioni».

Mentre il vicepremier Di Maio aveva ribadito ieri Di Maio a Quarta Repubblica su Rete4: «Il reddito di cittadinanza sarà dato anche ai residenti in Italia da almeno 10 anni».

Poiché il diritto funziona (quasi sempre) come la matematica, per la proprietà transitiva essendo il reddito di cittadinanza una misura di welfare che rientra nell’assistenza sociale come le pensioni di invalidità, allora anche i titolari di protezione sussidiaria (cioè coloro i quali, pur non essendo riconosciuti come rifugiati, sarebbero in pericolo di vita se rimpatriati) dovrebbero beneficiarne.

Come finirà la storia? Seguiremo gli sviluppi.

Fonte: Il Giornale

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