“Non mi bevo le minacce di Juncker. Chi ci vuole male ci pagherà i danni.” Salvini sferra l’attacco all’Ue. L’ennesimo.

Durante l’Eurogruppo il presidente della commissione Ue, Juncker, è tornato ad allarmare l’Italia. Questa volta Tria è stato tirato in ballo.

Altra minaccia contro l’Italia. A subire il discorso di Juncker è stato il ministro dell’economia Tria. Ma sulla questione non sono mancati i commenti di Matteo Salvini.

Leggiamo cosa scrive Il Giornale:

“Le parole e le minacce di Juncker e di altri burocrati europei continuano a far salire lo spread, con l’obiettivo di attaccare il governo e l’economia italiane? – è la replica del vice premier leghista – siamo pronti a chiedere i danni a chi vuole il male dell’Italia”.

Ieri sera, di fronte alla preoccupazione per la tenuta finanziaria del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il governo ha ribadito che l’impostazione del Def non cambia. “Il rapporto deficit/Pil resta al 2,4% – ha chiarito il premier Giuseppe Conte – non c’è un piano B”. Per il momento l’argine del Movimento 5 Stelle e del Carroccio alle pressioni dell’Unione europea sembrato tenere nonostante le continue perdite sui mercati azionari.

Nelle ultime ventiquattr’ore piazza Affari ha infatti ceduto quasi 30 miliardi con il differenziale tra i titoli di Stato italiani e i Bund tedeschi che è arrivato a toccare quota 300 punti base. “Se l’Italia vuole un trattamento particolare supplementare, questo vorrebbe dire la fine dell’euro – ha tuonato Juncker durante l’Eurogruppo – bisogna essere molto rigidi”. il presidente della Commissione Ue non è stato l’unico a tirare bordate contro l’esecutivo gialloverde. 

Ma ad appoggiare Salvini corre in aiuto Di Maio. che si dice stufo di ricevere critiche dai Paesi dell’Ue. Soprattutto, ribadisce, non vuole che il Belpaese venga paragonato alla situazione economica della Grecia. E con questo si è conclusa una giornata di polemiche e salti di borsa.

Fonte: ilgiornale

Foto: ilsole24ore