Salvini & co si sono presi l’Europa. Sondaggio bomba, scenari impensabili e quelle cifre…occhio, da sballo!

Il governo Conte ha lanciato la sfida all’Europa, ma la battaglia decisiva ci sarà con le elezioni europee della prossima primavera. Se un tempo lo scontro era tra popolari e socialisti, ora non esiste più la divisione destra-sinistra.

Le parole d’ordine sono popolo e nazione contro finanza e mercati. Ma si può cominciare a ipotizzare l’epilogo?

E da che parte sta la maggioranza degli italiani? Secondo il think tank Sartoria Politica, la prossima tornata elettorale segnerà «un cambio di paradigma».

Il trend sembra destinato a capovolgersi per i cosiddetti «euroscettici». Europa della libertà e della democrazia diretta (Efdd) cresce grazie al Cinque Stelle che, dal 21,16% del 2014, si presenterebbe con quasi il 10% in più del consenso. Mentre Europa delle nazioni e della libertà (Enf), che alle scorse elezioni prese il 6,16%, quintuplicherebbe il proprio consenso con il Carroccio.

In Italia, facendo un confronto con il contesto politico di quattro anni fa, il cambiamento è profondo. Basti pensare al 40% del Partito Democratico di Matteo Renzi e al 6,16% della Lega di Matteo Salvini. E proprio il Carroccio, di tutti gli schieramenti, salterebbe più alto in termini di rappresentanza, passando dai 5 eletti del 2014 ai 29 nel prossimo 2019.

Per Liberi e Uguali e Noi con l’Italia, invece, la possibilità di entrare in Europarlamento è ridotta a zero.

Insomma, «solo chi saprà interpretare al meglio il nuovo paradigma, conquisterà maggiore consenso e detterà l’agenda dell’Europa che verrà». Steve Bannon, d’altronde, lo aveva predetto.

Fonte: Libero

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