La magra figura della “No Salvini Night”. Ecco come stanno messi gli oppositori

Tempi difficili per i detrattori di Matteo Salvini, per gli oppositori, i contestatori e i bastian contrari. Già… e non per qualche iniziativa politica particolare tesa a tutelare il vicepremier. Niente affatto.

Sono tempi duri semplicemente perché i cittadini hanno scelto da che parte stare ed hanno scelto le parti del Ministro dell’Interno, che ha una popolarità sempre crescente ed ha fatto schizzare la Lega come primo partito in tutti i sondaggi.

E così, organizzare una manifestazione anti-Salvini è un ottimo modo per fare un bell’autogol. Questo è esattamente quanto accaduto al Casc di Lambrate, convocando la “No Salvini Night”. Una notte senza salvini, ma anche senza contestatori visto che i presenti erano pochissimi, solo gli organizzatori.

“Contro il governo della repressione ci riprendiamo i parchi e le piazze. Il 29 Parco Ravizza prenderà vita con una serata gratuita autogestita dagli studenti per gli studenti”, si leggeva nel volantino della serata (non autorizzata) organizzata da Casc Lambrate (Coordinamento Autonomo Studenti e Collettivi di Lambrate).

Il gruppo ha postato qualche ora prima dell’inizio dell’evento alcune foto su Facebook. “I collettivi del Casc Lambrate stanno allestendo la vostra festa” si legge nel post entusiasta. Verso le 22 e 30, però, il flusso di gente sul posto era pari a quello delle 19. Alla festa contro Salvini, praticamente, c’erano solo gli organizzatori.

Qualche curioso si è affacciato sentendo la musica arrivare dal parco, ma si è presto dileguato. Insomma, doveva essere l’ennesima manifestazione contro il ministro dell’Interno e proprio a pochi giorni dall’approvazione del dl immigrazione, ma è stato solo un grosso flop.

Ultimamente, comunque, se ne vedono di tutti colori. Solo qualche giorno fa, a Bologna, il Cua-Collettivo universitario autonomo ha affisso degli striscioni giusto un filo diretti. In uno si leggeva “Salvini, Bologna ti odia! No al razzismo”, mentre un altro manifesto presentava il volto del ministro dell’Interno al centro di un mirino con la scritta “Assassino. Prendilo di mira”.

Insomma, che dire… i buonisti che non trovano soluzione migliore che augurare la morte ad un politico sempre più amato dagli italiani. Una presa di posizione politicamente suicida, non c’è che dire.

Fonte: Il Giornale

Fonte foto: Toscana Media News