Giorgetti mediatore: “Se qualcosa andrà storto la cambieremo.” Acqua sul fuoco per la modifica del Def.

Ore di tensione tra Quirinale e Viminale. Il sottosegretario alla Presidenza fa da mediatore e sprona Conte al colloquio.

La Manovra del governo ha suscitato molte critiche. Anche il Capo dello Stato, Sergio Mattarella manifesta le sue perplessità. Giorgetti al contrario vede nell’innovazione una giusta strada per la prossima Legge di Bilancio.

Leggiamo Il Giornale:

Dopo di che, se qualcosa non funzionerà, saremo pronti a intervenire anche prima della stesura definitiva della manovra e della sua approvazione. Ci è chiara l’esigenza della sostenibilità del debito, ma pensiamo che lo si possa sostenere solo se si creano più che in passato ricchezza e sviluppo”.

Poi il leghista parla anche delle reazioni dei mercati e di quello che potrebbe accadere: “Dall’ esperienza dobbiamo trarre insegnamenti. Nel 2011 abbiamo assistito a una sorta di complotto contro il nostro Paese, un’azione convergente per provocare la crisi finanziaria. Se questo governo è inviso a certi ambienti può darsi che qualcuno lo voglia mettere in difficoltà, a prescindere dal 2,4 per cento. E allora ricordiamoci che dobbiamo pur andare sui mercati, a vendere i titoli di Stato.

Possibilmente con interessi accettabili. E dobbiamo fare in modo che qualcuno, quei titoli, li compri”, afferma a Repubblica. Infine ribadisce l’ipotesi che qualche aggiustamento sulla manovra potrebbe arrivare: “Sappiamo bene che un rischio c’è. Ma è stato ponderato.

Non si teme un completo crollo dell’economia italiana, anche se nei rischi è stato considerata una piccola crepa che potrebbe creare problemi. Ma Giorgetti assicura che non sarebbe nulla così irrisolvibile.

Lasciamoli lavorare! Queste le parole di molti…e, quindi, aspettiamo!

Fonte: ilgiornale

Foto:  primaonline