Un altro marchio italiano finisce in mani meno amate: Candy diventa Cinese. Scoppia la polemica.

Il controllo cinese sui marchi italiani prende il volo. Da oggi, infatti, l’amata Candy avrà una nuova bandiera.

La vendita è avvenuta ed è di circa 500 milioni di euro. La Famiglia Fumagalli, fondatrice del marchio italiano tanto conosciuto e apprezzato, ha ceduto tutti i suoi privilegi.

Leggiamo Il Giornale:

La società nacque a Monza nel 1945. Si chiamava “Officine Meccaniche Eden Fumagalli”, grazie all’opera dell’imprenditore Eden Fumagalli e dei suoi figli, Enzo, Niso e Peppino. Lanciarono la prima grande produzione industriale dopo aver presentato la prima lavatrice italiana alla Fiera di Milano del 1946.

Nello stesso anno l’azienda cambia nome in Candy. Grande il successo, con allargamento della produzione in Francia e Germania nell’arco di poco più di dieci anni. Nel 1966 la produzione delle prime lavastoviglie e nei primi anni Settanta i primi frigoriferi e le cucine, dopo aver rilevato la Kelvinator. Una storia di grandi successi e innovazione.

“Siamo felici di entrare in Haier – hanno dichiarato Beppe e Aldo Fumagalli -. Qingdao Haier e Candy Group condividono la stessa visione, che è quella di continuare a migliorare la qualità della vita delle famiglie. Crediamo che la capacità di innovazione, tecnologia e design unite allo stile italiano di Candy si integreranno perfettamente con il modello operativo di Qingdao Haier. Insieme soddisferemmo meglio le crescenti richieste di prodotti più personalizzati e renderemo migliore e più semplice la vita delle persone”.

Un passo non semplice, ma gli imprenditori sono fiduciosi che questa scelta migliorerà la loro competitività sui mercati mondiali, migliorando anche le richieste dei clienti.

Fonte: ilgiornale

Foto: ilsussidiarionet