Scontro tra Travaglio e Vauro sul Fatto Quotidiano a causa del Def. Ecco la vignetta incriminata

Con il governo che ha approvato il Def (Documento di Economia e Finanza), le reazioni non si sono fatte attendere. Come quella di Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano.

Il noto giornalista ha difeso quella che è stata ribattezzata “manovra del popolo” e che prevede il reddito di cittadinanza, cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle da anni.

All’interno dello stesso quotidiano, però, c’è una voce che rema contro. Ed è quella di Vauro Senesi, che con la sua vignetta pungente ha manifestato dissenso non solo al Def ma anche alla posizione del suo direttore. Eccola.

Il reddito di cittadinanza, voluto con forza dal ministro Luigi Di Maio come ‘contraltare’ pentastellato all’esuberanza mediatica del leghista Matteo Salvini, pare non convincere il vignettista comunista.

Nella striscia odierna si vede un ragazzino che chiede al padre: “Papà, siamo ancora poveri?” e si sente rispondere: “Sì, ma adesso ci pagano per esserlo”.

Una vignetta molto amara (guarda) che crediamo non sia piaciuta né al direttore né al capo politico del Movimento Cinque Stelle, il vicepremier Di Maio che si è posto l’obiettivo di “abolire la povertà”.

Su questo ambizioso sogno, ieri, è arrivata anche la provocazione di Salvini che ha replicato: “Mi piacerebbe abolirla. Mi piacerebbe abolire anche il cattivo tempo e i pareggi del Milan a tempo scaduto, però purtroppo per decreto non ci riesco”.

Certamente le polemiche non finiranno qui, tra reddito di cittadinanza, deficit al 2,4% e le inefficienze che il sistema dovrà affrontare. Ma quanto meno bisogna dare atto al governo di stare agendo secondo quanto promesso e messo per iscritto nel contratto di governo.

Fonte: Il Giornale

Fonte foto: Il Giornale