Annuncio clamoroso del vicepremier Salvini: “Roma avrà un sindaco leghista. Ora è possibile e vi dico perché”.

Esordisce così il Ministro Matteo Salvini: “Molte persone mi aspettano lì ed è già emozionante saperlo. Non vedo l’ora di andare”. Il “lì” a cui si riferisce Matteo Salvini, in un colloquio con Il Tempo, è Latina.

“Missione compiuta no, c’è ancora molto da fare. Ma sicuramente con città come Viterbo, Frosinone, e appunto Latina, prima ci guardavamo da lontano e invece oggi siamo vicini. E poi Roma…vado in giro ed è tutto un ‘Daje Matte’’. Chi ti segnala il problema delle periferie, chi dei trasporti. Tutto questo è molto bello.

Ma l’obiettivo finale è sempre risolvere i problemi. La sfida è molto grande ovunque. A Latina, per esempio, so che ci sono tante criticità. Sa, con un sindaco che si occupa di cambiare nome ai giardinetti… È una terra di immigrazione, e poi di infiltrazioni su cui bisogna andare con mano pesante. Quindi molte cose da fare”.

Poi affonda la sinistra: “È la sinistra che le usa perché non ha più argomenti, e allora si inventa la caccia al fascista. Posso dire però che se penso a certi valori considerati tradizionali della destra, come la cultura, l’identità, l’ordine…sicuramente sono miei”.

E su Roma offre speranze. Salvini punta ad un sindaco leghista. La Raggi, spiega il vicepremier, ha fatto anche cose buone. Ma Molte cose vanno cambiate.

“In tanti mi scrivono che la Sanità del Lazio soffre. La politica dei rifiuti è tutta da rivedere. Le ammucchiate in Regione per governare, tipo “non ho i numeri, allora convinco Tizio e Caio, magari con un incarico”, non rappresentano il mio modo di vedere la politica.

Con Zingaretti, tuttavia, da Ministro dell’Interno sono in contatto, come lo sono con la Raggi, perché è mio dovere farlo. Per il resto, credo che il problema del Pd non sia un nuovo nome, ma il fatto che non ha idee, è fermo all’incubo del fascismo, al “viva gli immigrati”.

Fonte: Il Tempo Quotidiano

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