Si era pensato al suicidio, ma la verità è un’altra: stuprata e uccisa da due rumeni.

Cold case all’italiana con risvolti agghiaccianti. È successo a Pescara dove una giovane donna, oltre un anno fa, era stata trovata senza vita nei pressi del tunnel ferroviario. Il caso fu liquidato come suicidio.

Ma dopo più di un anno, gli inquirenti hanno fatto una scoperta scioccante. La 33enne non si è tolta la vita, ma è stata uccisa. Ed inoltre, prima dell’omicidio è stata violentata da due uomini.

La donna soffriva di disturbi psichici, a motivo dei quali era sotto cura farmacologica. Nonostante ciò, era solita allontanarsi da casa da sola, per poi rientrare senza alcun problema.

Anche quella sera dell’estate scorsa avvenne il medesimo scenario, quella volta però la sorella, che le faceva da tutore, non riuscendola a trovare, allertò le forze dell’ordine. Il corpo venne così ritrovato avvolto in una coperta, seminudo, nei pressi del tunnel ferroviario, dopo la segnalazione al 118 da parte di due passanti.

Le dichiarazioni rilasciate all’epoca dei senzatetto presenti nell’area evidenziavano che la donna avesse assunto delle pasticche, col fine presunto di suicidarsi. L’autopsia ha però constatato, oltre alla presenza di alcol e farmaci, anche le tracce di una violenza sessuale, ribaltando di fatto la tesi iniziale del suicidio.

Le successive indagini fra le prostitute e i clochard che vivono nei paraggi hanno però consentito l’identificazione di due romeni ritenuti responsabili dello stupro e della morte della donna.

La notizia, riportata dal quotidiano locale Il Centro, riaccende i riflettori su un caso considerato chiuso e arriva a pochi giorni dallo stupro avvenuto a Firenze sempre per mano di un cittadino romeno.

Atroce verità, è stata fatta luce su un caso che si credeva chiuso. Che la violenza sessuale e l’omicidio siano stati compiuti da due cittadini rumeni è un dettaglio che non sorprende, è vero, ma che comunque è un’ulteriore triste conferma dell’altissima incidenza degli stranieri nei crimini violenti.

Fonte: Il Giornale

Fonte foto: Il Pescara