L’azzardo di Salvini e Di Maio non si era mai visto prima: resa dei conti con Macron ed Europa.

Licenziare il Def non è stato semplice e i retroscena sulla vicenda si sono davvero sprecati.

Si è anche molto parlato dello scontro interno alla Lega tra Salvini e Giorgetti. Se il vicepremier, infatti, voleva una manovra in deficit, come sta per accadare in Francia, il sottosegretario portava avanti la sua prudenza.

Il presidente francese ha previsto un rosso al 2,8% per l’anno prossimo, ma Giorgetti è sicuramente condizionato dalla sua vicinanza al Quirinale e a Draghi.

Lo stesso Giorgetti, poi, ha mediato con il ministro Tria sul 2,4% e ora la sensazione è che, come scrive il Corriere della Sera, “il calcolo dei leader di Lega e 5 Stelle riguardi più la politica che la finanza pubblica”.

La manovra (non il Def) verrà discussa con la Commissione europea ad Ottobre e il governo italiano è pronto all’evenienza che venga respinta.

Ma, se a Bruxelles lasciano passare il bilancio di Macron e non quello italiano “per Salvini e Di Maio diventerà irresistibile la tentazione di presentarsi alle Europee brandendo accuse” agli euro-burocrati, “complici di Parigi e nemici dell’Italia”.

Rappresenta senza dubbio un rischio che si aggiunge allo scontro già esistente sull’immigrazione, ancora non risolto.

E forse è proprio questo il caso per il quale il rischio può davvero valere la candela.

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Fonte: Libero

Foto credit: Blastingnews