Incredibile vicenda per Di Battista, “persona non gradita” in Sudamerica. Ecco cosa è successo

Ci ricordiamo tutti del periodo sabbatico che Alessandro Di Battista, elemento di spicco del Movimento 5 Stelle, si è preso dopo le elezioni scorse, tirandosi fuori dai giochi politici nostrani.

Si è recato nell’America Latina con lo scopo di realizzare un documentario sulla resistenza nei paesi del Centroamerica, che sta girando in lungo e in largo.

Ma qualcosa è andato storto, così il grillino si è ritrovato ad essere persona non gradita in tutta l’America Latina, con l’accusa di essere un fascista. Evidentemente l’alleanza gialloverde di governo ha pesato sul proprio curriculum, unitamente all’interpretazione fantasiosa dei latinos.

Ma il volantino che sta facendo il giro dei social avverte: “Attenzione! Questo signore si presenta come un cooperante di sinistra, ma in realtà è il leader del M5S, partito italiano che sta al governo, che sostiene posizioni fasciste e razziste contro migranti africani, asiatici e latinoamericani”.

La stretta messa in atto dal governo italiano sull’accoglienza e i rimpatri non è piaciuta all’America Latina, che ha criticato anche il discorso fatto da Di Battista agli attivisti del Messico, presentandosi come semplice cooperante.

Le parole del politico sarebbero state costellate da luoghi comuni e inesattezze. L’invito per Di Battista resta quello di andarsene, sottolineato dall’hashtag #dibattistafueraya, Di Battista via adesso.

Il pentastellato viene ritratto come in una foto segnaletica, bollato come persona non gradita.

Non l’hanno presa bene i compagni sudamericani che hanno proprio diffuso un’allerta vera e propria, diffondendola sui social contro il pericolo del fascista mascherato da cooperante di sinistra. Quando la realtà supera la fantasia…

Fonte: Il Giornale

Fonte foto: Nexilia