Dopo il dl Migranti, la nuova sfida del Viminale. Ecco quanti ne verranno espulsi. Cifre da sballo.

Grazie all’approvazione del dl Immigrazione la stortura viene finalmente raddrizzata. Il punto segnato da Salvini è importante.

La prossima mossa del Viminale è la sfida dei rimpatri. Salvini è già stato in Libia e in Tunisia per rinnovare gli accordi bilaterali. Poi sarà la volta della Nigeria, Egitto, Pakistan, Bangladesh e altri paesi.

“Ma chi c’era prima di me cosa ha fatto?”, si è chiesto il Ministro. Domanda lecita. Ecco perché oggi ha già segnato l’obiettivo: triplicare i centri per i rimpatri in breve tempo.

Il numero di clandestini da espellere è alto. Molti di questi sono la naturale conseguenza del boom di sbarchi degli ultimi quattro anni. Nel 2014 oltre 13mila immigrati si sono visti rifiutare lo status di rifugiato.

A questi vanno aggiunte altre 1000 persone risultate irreperibili. Musica simile negli anni successivi: nel 2015 i dinieghi sono stati 37.400 e 4.103 i migranti scomparsi nel nulla; poi ci sono le 51.170 domande di asilo rigettate nel 2016 e i 3.084 irreperibili; infine vanno considerati i 42.700 non riconosciuti nel 2017 e i 4.292 di cui non è stato possibile trovare traccia. In totale fanno 110mila persona da espellere.

Il Ministro degli Interni sottolinea: “Stiamo lavorando per fare accordi bilaterali con i Paesi dove non ci sono”. Ieri sono andato in Tunisia, sono assolutamente soddisfatto: sarà più facile arrivare almeno alle 4mila espulsioni all’anno, che sono già da accordi vecchi che però per diversi motivi non siamo mai riusciti a realizzare in toto”.

L’obiettivo, insomma, è fissato: 4mila espulsioni all’anno. Ambizioso, ma sicuro che il leader del Carroccio non mancherà l’obiettivo. D’altronde lo ha fino ad ora dimostrato: dalle parole ai fatti:

Fonte: Il Giornale

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