A Parlare è l’Esperto. Macron è ormai sul Baratro. Ecco la fine Oscena che sta per fare!

La cosa bella è che Matteo Renzi parlava di rottamazione, mentre Emmanuel Macron parlava di un “nuovo mondo”. E sapete, oltre alle visioni iniziali, i due potrebbero condividere anche la stessa sorte.

Jerôme Fourquet, il direttore del dipartimento Opinion di Ifop (Istituto francese di sondaggi di opinioni), ha spiegato, a Repubblica, varie analogie tra l’ex presidente del Consiglio italiano e l’attuale presidente francese.
Spiegando che potrebbero condividere anche la nefasta fine.

Su Libero Quotidiano leggiamo infatti che:

Macron segue quello che io chiamo “scenario Renzi. Entrambi hanno subito preso il potere, ottenuto un grande consenso da parte dell’opinione pubblica, perché giovani, brillanti e diversi dai loro predecessori. Però la loro è un’immagine che stanca velocemente”. Infatti, secondo l’ultimo sondaggio di Ifop, datato 24 settembre, il primo ministro francese avrebbe perso ben 5 punti, niente in confronto ai 10 persi ad agosto. Dunque solo il 29% dei francesi si dice soddisfatto del suo operato.

Un destino ormai segnato anche quello del leader del Pd, che dalle elezioni del 2013 ad oggi – rivelano le analisi dell’Istituto Cattaneo – ha perso oltre 2 milioni di consensi. Il motivo? Secondo Fourquet è legato alle promesse che in realtà né l’uno, né l’altro avrebbero mantenuto: “Macron ha fatto leva su tre qualità importanti. La prima è stata quella di essere competente in materia economica, la seconda quella di essere un presidente nuovo, fuori dai soliti schemi e la terza di essere in grado di superare gli schieramenti”.

“Eppure – continua Fourquet – questo presidente francese ha deluso i cittadini, dallo scandalo Benalla (ex bodyguard, diventato suo braccio destra e accusato di aver utilizzato violenza contro un manifestante) alle dimissioni di tutto il suo entourage. Tra questi hanno fatto scalpore l’addio del ministro dell’Ambiente, Nicolas Hulot e l’abbandono dell’Eliseo da parte della ministra dello Sport Laura Flessel”. Ambedue amatissimi in Francia e ambedue estremamente critici della presidenza Macron. Parole che hanno condizionato parecchio le opinioni dei francesi e non.

“L’unica fortuna che il presidente francese può vantare rispetto al collega italiano Renzi – spiega ancora il direttore – è la Quinta Repubblica, che gli garantisce un mandato fino al 2022 e, per il momento, l’assenza di competitor che riuscirebbero nel compito di farlo fuori. Infatti, né la destra di Marine Le Pen, né la sinistra di Jean-Luc Mélenchon sono ancora in grado di scalare i sondaggi (anche se poco ci manca)”. Questo, però, non significa che Macron non potrebbe diventare “un’anatra zoppa”, come lo definisce Fourquet.

Vi terremo aggiornati.
Di sicuro la certezza è che ne vedremo davvero delle belle.
Che ne pensate?

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