La rivoluzione di Foa, nuovo presidente Rai: “Porterò aria fresca”. Ecco cosa ha detto sui giovani

Finalmente la questione della presidenza Rai è risolta. Il posto vacante è stato assegnato tramite nomina a Marcello Foa – persona gradita al governo – che inizialmente aveva ricevuto semaforo rosso dal cda e dall’opposizione.

Adesso la faccenda è chiusa e Foa inizia a prospettare la sua idea di nuova Rai. Lo ha fatto in un intervista a Radio Rock, a cui ha detto: “Sarà una Rai rock. Se vuoi conquistare i giovani per forza devi dare brio alla tua vita“.

La sfida non sarà facile. Infatti la concorrenza della Rai non si chiama più soltanto Mediaset. E nemmeno Sky. Il nemico si chiama Netflix, NowTV e tutti gli altri servizi di streaming in cui gli spettatori guardano ciò che vogliono, quando vogliono. Non è un caso che gli under 35 guardano sempre meno Tv e usano quasi esclusivamente computer, tablet e dispositivi connessi alla rete.

“La parola d’ordine è portare aria fresca in Rai”, ha ribadito in un’intervista al Corriere in cui annuncia anche il cambio dei direttori del tg. “Sono stati nominati dal precedente consiglio di amministrazione e non tutta l’informazione è sembrata esente da settarismi”, ha sottolineato, “Cosa mi piaceva di più? Sfide, novità di Rai 3 degli anni Novanta, per la sua tensione narrativa, e Virus di Nicola Porro, bell’esempio d’informazione imparziale. Infatti fu chiuso”.

Foa ha spiegato che in Rai in questi mesi si è sentito “osservato da tutti, uscieri compresi”. “Non è che la stampa mi abbia trattato bene, per cui si erano fatti l’idea di un troglodita fanatico”, dice, “Poi hanno scoperto che sono cortese e ragionevole”.

Il nuovo presidente della Rai ha spiegato di aver conosciuto Matteo Salvini “nel 2015, a un convegno”: “Era un lettore accanito del mio blog, però io non lo sapevo”, ha raccontato, “Nel 2017 m’invitò a una tavola rotonda con l’economista Alberto Bagnai e, senza preavviso, mi chiese di parlare a braccio per dieci minuti. Anche Gianroberto Casaleggio mi leggeva e mi citava spesso. Poco prima di morire, il guru dei 5 Stelle volle conoscermi. Fu un incontro molto bello. Due ore che consolidarono una reciproca stima intellettuale”.

Foa ha negato di aver mai voluto mancare di rispetto al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “Sono andati a pescare un tweet, ma non sono riusciti a trovare un solo articolo in cui criticassi irrispettosamente il presidente Mattarella, che stimo per il ruolo di servitore dello Stato e per il tributo pagato dalla sua famiglia nella lotta alla mafia. Spero di avere l’occasione per ribadirglielo di persona”.

Di certo la presidenza Rai ha una sua importanza e staremo a vedere in che modo Foa riuscirà ad imprimere la svolta che ha in mente ad una struttura vecchia e troppo uguale a se stessa, da troppo tempo.

Fonte: Il Giornale

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