Ultim’ora. Relazione Ponte Morandi. Autostrade sapeva tutto, ma non ha fatto nulla. Anzi…parole shock.

La Commissione del ministero delle Infrastrutture, che aveva il compito di analizzare le cause e le responsabilità del disastro del ponte Morandi a Genova, è andata giù pesante.

“Il 98% dei costi per interventi strutturali è stato sostenuto prima del 1999 (anno della privatizzazione di Autostrade), dopo il 1999 è stato speso solo il 2%”.

In numeri gli investimenti nella manutenzione del Ponte Morandi a Genova si traducono in 1,3 milioni di euro dal 1982 al 1999, mentre dal ’99 ad agosto 2018 appena 23 mila.

Autostrade per l’Italia dunque sapeva dei problemi relativi al viadotto, ma non ha investito quanto avrebbe dovuto.

“Anzi, non è mai stata fatta un’analisi di sicurezza e una valutazione sismica del ponte… non è nel progetto di Autostrade, nonostante avrebbe dovuto esserci, proprio per evitare quanto accaduto”, dichiara Il Corriere della Sera.

Insomma Aspi, pur in presenza di un accentuato degrado, in particolare delle parti orizzontali, non ha ritenuto di provvedere all’immediato ripristino.

E conclude il quotidiano: “La responsabilità contingente più rilevante consiste nel fatto che, nonostante tutte le criticità, la società concessionaria non si è avvalsa dei poteri limitativi e/o interdittivi regolatori del traffico sul viadotto e non ha eseguito conseguentemente tutti gli interventi necessari per evitare il crollo. Sorprende quindi la scelta di eseguire i lavori in costanza di traffico, insomma con l’utenza utilizzata come strumento per il monitoraggio dell’opera”. Chi pagherà?

Fonte: Libero

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