ll commissario Ue Moscovici attacca il governo italia. Ma Di Maio lo mette a tacere così

Si inacerbisce lo scontro fra il governo italiano e le istituzioni europee sulla questione della manovra economica. Il commissario Ue agli affari economici, Moscovici è intervenuto a gamba tesa puntando il dito contro l’esecutivo gialloverde.

Il vicepremier Di Maio, però, non si è lasciato intimidire ed ha risposto per le rime, mettendo al proprio posto il commissario e evocando la sovranità nazionale, pur nei parametri.

Inoltre la manovra francese, che sfora da anni i parametri europei, è stata tirata in ballo, ricordando a Moscovici che l’Italia non è certo l’unica a tirare per la propria strada.

Il commissario agli Affari Economici di fatto mette nel mirino il nostro Paese e in un colloquio con la Stampa tra le righe detta la linea per la manovra che il nostro governo si appresta a varare: “Quando sento fare paragoni con la Francia, dico che non reggono. Il 2,8% di Parigi non è il punto. Il punto è il deficit strutturale e per ridurlo l’Italia deve stare ben al di sotto del 2% nella sua manovra”.

Parole che suonano come una sorta di ingerenza da parte di Moscovici sugli affari interni di casa nostra. E così è arrivata la risposta dura di Di Maio: “Moscovici è il commissario europeo per gli Affari Economici e Finanziari, questo non gli dà assolutamente il diritto di dire all’Italia, Paese sovrano, cosa deve fare con i suoi soldi.

L’unico obbligo che rispettiamo è quello del 3%, quello a cui dovrebbero sottostare tutti i Paesi Europei e che la Francia per anni non ha rispettato”, ha affermato su Facebook. Poi il ministro punta il dito ancora contro il commissario Ue: “Lo stesso Moscovici quando era ministro dell’Economia ha abbondantemente sforato il 3% violando proprio quelle stesse regole che oggi vorrebbe far rispettare.

Non venga quindi Moscovici a fare la morale a noi. Noi andiamo avanti con la Manovra del Popolo e quello che sarà necessario fare, nel rispetto degli impegni, per mantenere le promesse che abbiamo fatto lo faremo – ha aggiunto – Stiamo lavorando per la crescita della ricchezza degli italiani e non sarà certo un euroburocrate a fermarci”.

Avanti così, giustissimo dare all’Europa la giusta posizione che deve avere, senza mai scavalcare la sovranità dei singoli paesi. In passato siamo già stati svenduti fin troppo alle istituzioni europee

Fonte: Il Giornale

Fonte foto: Lettera43