Grasso prova a sabotare la legge sulla legittima difesa. La Lega furiosa gliela combina grossa.

L’ex presidente del Senato, dopo la sconfitta clamorosa alle elezioni con il partito Leu, torna a far parlare di sè.

La riforma sulla legittima difesa, infatti, è stata ostacolata da Grasso, che ha trasformato la sede di discussione in commissione da redigente in referente.

Tutto è avvenuto in un Aula a Palazzo Madama, dove gli animi si sono subito surriscaldati.

Il suo gesto, infatti, cambia l’iter del percorso parlamentare che dovrà fare il nuovo testo.

I tempi si allungano e sarà possibile modificare il testo con vari emendamenti. Cosa che non sarebbe accaduta con la sede redigente.

Il tentativo di sabotaggio di Leu non ha fatto mollare la presa alla Lega, che non ha alcuna intenzione di arretrare.

Il capogrupppo al Senato del Carroccio ha tuonato: “Nessun problema, noi restiamo determinati a portare avanti la legge sulla legittima difesa e su questo la maggioranza è compatta. Non temiamo assolutamente alcun incidente in Aula”.

D’altra parte, la legittima difesa è uno dei perni del programma di governo della Lega, pertanto non basterà qualche mossetta a mettere il bastone tra le ruote:

“È una mossa che ci aspettavamo, prevedevamo l’ostruzionismo della sinistra, certo il testo non sarà più blindato in Aula, ma la cosa non ci preoccupa perchè la maggioranza su questo è compatta e la nostra determinazione e volontà è assolutamente la stessa”.

Fonte: IlGiornale

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