Seviziati per una rapina. Si da la caccia a una banda dell’est. Gli italiani presi di mira dai richiedenti asilo.

Una notte interminabile per due coniugi. Banditi entrati in casa che per il bottino hanno torturato la donna.

Una tortura che sarà difficile dimenticare, soprattutto per la donna del chirurgo, che è stata presa da quattro uomini che le hanno tagliato il lobo dell’orecchio.

Leggiamo la vicenda ripresa da Il Giornale:

La rapina, stile «Arancia Meccanica» è avvenuta nella loro villa, vicino a Lanciano, in provincia di Chieti. Alle 4 del mattino il commando ha fatto irruzione nell’abitazione, entrando da una grata, una sorta di boccaporto. Calandosi da lì sono finiti nella taverna sottostante, da dove si sono poi diretti alle stanze superiori. Cercavano la cassaforte, convinti che ce ne fosse una. Così hanno svegliato moglie e marito che stavano dormendo e li hanno legati.

In casa c’era anche il figlio disabile: la sua camera è stata messa a soqquadro ma lui non è stato picchiato. La rabbia dei malviventi è esplosa quando il chirurgo, sorpreso nel sonno e ancora non completamente lucido, ha tardato a rispondere alle domande. Uno dei quatto si è avvicinato alla donna e le ha tagliato il lobo dell’orecchio con una roncola, che aveva trovato nella taverna.

Quando i rapinatori hanno scoperto che non c’era alcuna cassaforte, si sono fatti consegnare Bancomat e carte di credito.

I banditi sono riusciti a fuggire con l’auto del medico, ma hanno lasciato una profonda ferita negli abitanti del paese. Le testimonianze dei residenti, compresa quella del fratello del chirurgo, sono strazianti. Mai era accaduto un fatto del genere.

Ora c’è la paura e nessuno si sente al sicuro. Così il sindaco ha affermato quando è intervenuto sul posto con la squadra mobile.

Fonte: ilgiornale

Foto: ilgiornale