L’Aquarius attacca ancora Salvini: ecco per cosa lo incolpano adesso. Ma il ministro è carico e reagisce così.

L’Italia si scontra ancora con l’Ong Msf.

L’organizzazione non governativa è proprio quella che gestisce l’Aquarius, la nave molto nota agli italiani per le ultime vicende che hanno coinvolto il nostro Paese, denuncia al ministro inclusa.

Come detto da molti quotidiani nelle ultime ore, Panama avrebbe avviato un procedimento per la cancellazione dell’Aquarius 2 dai registri per il mancato rispetto delle regole da parte dell’equipaggio.

La colpa attribuita loro è quella di essersi rifiutati di consegnare 11 migranti alla Guardia Costiera libica.

Ma, come ogni accaduto degno di nota che si rispetti… c’è un retroscena.

Le Monde ha avanzato l’ipotesi che sia stato proprio il governo italiano a fare pressione su Panama per la revoca delle autorizzazioni.

L’attacco a Salvini arriva proprio da Msf: “Sos Méditerranée e Medici Senza Frontiere (MSF) sono sconvolte dall’annuncio da parte dell’Autorità marittima di Panama di essere stata costretta a revocare l’iscrizione dell’Aquarius dal proprio registro navale sotto l’evidente pressione economica e politica delle autorità italiane”.

Dal canto suo, il ministro dell’Interno ha già fatto sapere la sua posizione:

“Nelle ultime ore i trafficanti hanno ripreso a lavorare, riempiendo barchini e approfittando della collaborazione di qualche Ong. Tra queste c’è Aquarius 2, che poco fa ha recuperato 50 persone al largo di Zuara. Altri due gommoni, con a bordo 100 immigrati ciascuno, sarebbero in navigazione. Pensare che, dopo il caso Diciotti, le partenze dalla Libia si erano azzerate! Aquarius 2 ha intralciato il lavoro della guardia costiera libica, ignorando le indicazioni. Denuncerò per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina chi aiuta gli scafisti”.

E’ nato un nuovo scontro.

Fonte: IlGiornale

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