Il decreto anti-migranti è pronto. Ma ecco chi tenta di affossarlo. Salvini: “vogliono annacquarlo. Si rischia grosso così”.

Il decreto sicurezza e immigrazione voluto da Matteo Salvini incontra gli ostacoli del fronte grillino. Già nei giorni scorsi il Quirinale aveva sollevato dubbi sulla costituzionalità di alcuni provvedimenti contenuti nel decreto migranti.

Gli uffici legislativi del Viminale hanno smussato gli angoli più contestati, per quanto i dubbi restino soprattutto da parte dei tecnici del ministero della Giustizia, cioè gli uomini del grillino Alfonso Bonafede, vicinissimo al presidente della Camera Roberto Fico.

Proprio dall’erede politico di Laura Boldrini, il presidente Fico, arriverebbero le critiche più feroci contro il provvedimento di Salvini a contrasto dell’immigrazione irregolare e per aumentare la sicurezza.

A Fico non piacerebbe la possibilità di restringere la protezione umanitaria, la possibilità di revoca della cittadinanza e l’estensione dei procedimenti penali che dovrebbero bloccare la procedura d’asilo.

E intanto cominciano a circolare bozze del testo, con il sospetto da parte di Salvini che quei testi siano stati diffusi soprattutto dai grillini, con l’obiettivo di annacquare il provvedimento.

Ma il Ministro degli Interni non ha nessuna intenzione di accettare diktat o compromessi pesanti nella correzione del testo.

Difenderà fino alla fine i cinquanta articoli che prevedono anche l’esclusione del gratuito patrocinio nei casi in cui il ricorso contro il diniego della protezione è dichiarato inammissibile.

Avanti tutta!

Fonte: Libero

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