Caso Boldrini-Alitalia. La compagnia eroga il rimborso. Di quanto? Lui una furia: questa è una beffa.

Ha fatto molto discure nei giorni scorsi il caso della Boldrini che ha rubato il posto ad un uomo, spacciandosi per disabile. La storia continua.

Prima la denuncia di Duilio Paolino, l’imprenditore di Cuneo che si è visto saltare il posto in aereo: “Mi sono arrabbiato perché mi è stata detta una bugia ignobile, per assegnare la mia poltrona a un politico che evidentemente fa parte di una casta superiore che non può mescolarsi con i comuni mortali. Forse per questo devono avere trattamenti di favore.

Io non ce l’ho con la Boldrini ma con il sistema Italia: è inutile lamentarsi e poi stare zitti. Io questa volta ho parlato. Al momento dell’imbarco, mi è stato detto che non potevo sedermi in prima fila, dove da settimane avevo prenotato, perché c’era un disabile. Naturalmente non mi sono lamentato, ci mancherebbe, e non ho neppure chiesto di poter avere il rimborso per il cambio posto”.

Invece di un disabile, si è però accomodata la Boldrini con il suo staff. «A capire che quella del disabile era solo una bugia è stata mia moglie, che ha fatto il volo seduta a poca distanza dall’ex presidente della Camera. A quel punto ho chiesto spiegazioni all’Alitalia che, in tempi stranamente velocissimi, mi ha risposto chiedendomi scusa e inviandomi i 15 euro di rimborso per il cambio posto prenotato con largo anticipo attraverso un biglietto elettronico».

Così l’Alitalia Customer Relations che firma la lettera, spiega a Duilio Paolino l’accaduto: «Facciamo seguito alla sua comunicazione del 17 settembre scorso ed ai successivi contatti intercorsi con il nostro ufficio per rinnovarle il più sincero rincrescimento per quanto accaduto in occasione del volo AZ 1391 del 16/09/2018.

Come anticipato telefonicamente, le confermiamo di aver disposto il rimborso di 15 euro, relativo al posto comfort. Siamo certi che vorrà considerare l’accaduto come un episodio isolato e che avremo nuove opportunità di accoglierla a bordo per ristabilire la sua fiducia nei nostri servizi».

Non solo il danno, ora anche la beffa: 15 euro di rimborso. Furioso l’imprenditore che ha dichirato: “Accetto le scuse ma non bastano: è il sistema che deve cambiare. Io posso anche credere che la Boldrini non sapesse nulla del mio disguido ma, a maggior ragione, mi chiedo: in Italia i politici devono essere dei privilegiati?

Io pago il biglietto, loro no e le assicuro che con tutti i viaggi che faccio per lavoro, dovrei essere io ad avere un trattamento di favore dalla compagnia aerea, non un politico che il biglietto neppure lo paga. Non dimentichiamoci che siamo noi ad eleggerli e anche a pagargli lo stipendio. Volo aereo compreso”. Come dargli torto!

Fonte: Il Giornale

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