La Storia Infinita. Aquarius carica di migranti e Salvini ancora: “Porti Chiusi”.

Sembra una sfida con il governo quella intrapresa dalla Ong Aquarius. Ma questa volta Salvini non la farà passare liscia.

Nelle prime ore della scorsa mattinata in mare sono stati avvistati 11 migranti. La nave Aquarius li ha caricati a bordo avvisandi Italia, Tunisia e Spagna. Subito dopo è stato dato un comunicato alla Libia che ha risposto al rimpatrio immediato.

Ma la Aquarius non ha voluto ubbidire l comando e così i migranti sono rimasti a bordo.

Leggiamo su Il Giornale:

A quel punto però la Libia ha ssunto il controllo dell’operazione di soccorso e ha dato ordine alla nave di trasferire i sopravvissuti a un pattugliatore libico: “Aquarius ha risposto che la Libia non è un luogo sicuro e quindi di non potervi rimandare persone“, ha scritto MSF su Twitter. Insomma: ordine rispedito al mittente.

Secondo quanto si legge nel diario di bordo disponibile online, al rifiuto della Ong a trasferire i migranti per riportarli in Libia, “il JRCC libico risponde all’Acquarius che dovrebbe contattare altri MRCC o il suo stato di bandiera” e “Aquarius conferma la buona ricezione del precedente messaggio“, informandolo “che contatterà altre autorità competenti per richiedere un luogo di sicurezza“.

Ora però l’Aquarius è al largo della Libia e attende di sapere dove potrò sbarcare gli immigrati. Una cosa è certa: non avverrà in Italia. Ad affermarlo è stato Salvini.

E come se l’Aquarius stesse sfidando il governo italiano. Non gli interessa tanto salvare vite umane, quanto scatenare una guerra sulle responsabilità. La Libia è ben disposta a collaborare con l’Europa ma qualcuno continua a remare contro tutti.

Fonte: ilgiornale

Foto: corrieredelticino