Il decreto anti-clandestini di Salvini è pronto: per i “profughi vacanzieri” c’è una bomba.

Al Consiglio dei Ministri si discuterà anche del decreto immigrazione. Un altro voluto da Matteo Salvini dopo quello per la sicurezza.

Il leader del Carroccio ha spiegato che all’interno del documento ci sono “alcuni passaggi che faciliteranno le espulsioni. Penso al raddoppio dei tempi di trattenimento dei clandestini nei Cpr (che passa a 180 giorni), penso ai nuovi centri per il rimpatrio che saranno ultimati entro fine anno: ne abbiamo chiesto uno in ogni Regione, quello che non c’è nel decreto sono i nuovi accordi per i rimpatri con i Paesi di provenienza. Stiamo lavorando con tutte Regioni, c’è collaborazione, l’unico buco, evidentemente per un pregiudizio politico, è in Toscana”.

Un altro passaggio cruciale riguarda il permesso di soggiorno per motivi umanitari: sarà eliminata “la possibilità per le Commissioni territoriali e per il questore di valutare, rispettivamente, la sussistenza dei gravi motivi di carattere umanitario e dei seri motivi, in particolare di carattere umanitario o risultanti da obblighi costituzionali o internazionali dello Stato italiano”.

Nello specifico, saranno i “profughi vacanzieri” a risentirne. Sono coloro che hanno lo status di profugo ma tornano in ferie nei loro Paesi d’origine.

Per l’anno in corso è previsto un investimento di 500mila euro per i rimpatri e un milione e mezzo per i prossimi due.

Salvini parla proprio dei costi a Stasera Italia su Rete4:“Stiamo raddoppiando i centri, stiamo riducendo i costi: queste operazioni e minori sbarchi – da 100mila a 20mila – significano un risparmio di almeno un miliardo e mezzo di euro all’anno”.

Dei risparmi “una piccola parte, circa 400 milioni li reinvestiremo in assunzioni di poliziotti, carabinieri, vigili del fuoco”.

Fonte: IlGiornale

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