Basta un tweet e finisci in terapia psichiatrica. L’affronto micidiale dei pm sinistri. I dettagli dell’orrore Le Pen.

Sembra non ci sia mai un limite all’assurdità. Ora addirittura bastano delle foto su Twitter perché qualcuno venga obbligato a subire una perizia psichiatrica.

Non è ironia. Ma è quanto accaduto a Marine Le Pen. Nel mirino di una procura francesce sono finiti una serie di “cinguettii” con cui – fin dal 2015 – la presidente di Rassemblement National (ex Front National) voleva denunciare le violenze dell’Isis, condividendo anche le immagini e video più crudi del Califfato.

A marzo scorso i magistrati l’hanno indagata insieme al deputato Gilbert Collard, compagno di partito, per “diffusione di immagini violente”. E ora sono arrivati a chiedere per lei pure la perizia psichiatrica.

A rivelarlo è lei stessa: “Credevo di averne diritto, ma non è così!. Per aver denunciato gli orrori dell’Isis attraverso i tweet, la ‘giustizia’ mi sottopone a perizia psichiatrica! Fino a che punto arriveranno?”.

E in un altro tweet aggiunge: “È davvero allucinante. Questo regime comincia davvero a far paura.

La procedura d’ufficio è una delle disposizioni relative alla ‘messa in pericolo dei minori’, il che, trattandosi di contesto politico dei tweet, è assolutamente aberrante”.

Solidarietà per la collega francese arriva direttamente da Matteo Salvini che scrive: “Una procura ordina una perizia psichiatrica per Marine Le Pen. Non ho parole! Solidarietà a lei e ai francesi che amano la libertà!”.

Fonte: Il Giornale

Foto credit: businessinsider