Esperto di terrorismo spezza le gambe ai politici del Pd. Così parla il generale.

Ius Soli si, Ius Soli no?

Da un pò di mesi, ormai, la domanda si ripete ad oltranza, poichè il Paese risulta essere spaccato in due e le posizioni si contrappongono entrambe con forza.
Ad esprimere la sua opinione, questa volta, è il generale Mario Mori, già comandante dei ROS dei Carabinieri e un’autorità nell’ambito della lotta al terrorismo.

Intervistato da Libero, ha risposto così alle seguenti domande postegli:
Si dice che l’Italia abbia una struttura di polizia molto efficace, che le permette di prevenire il terrorismo islamista.

«È proprio così. Abbiamo una capacità preventiva unica in Europa. Avendo dovuto fronteggiare terrorismo politico, terrorismo internazionale ma anche diverse associazioni criminali, abbiamo tecniche di prevenzioni assolutamente all’avanguardia. Possiamo dire che la nostra capacità investigativa è un’eccellenza assoluta in Europa».

In Italia, da più parti, si chiede di adottare anche qui lo «ius soli».
«Per noi è una fortuna non avere lo “ius soli”. Una volta che un immigrato diviene cittadino europeo diventa difficilissimo gestirlo anche se manifesta intenzioni eversive. In Italia ci sono 250mila musulmani con cittadinanza italiana.

Si pensi che la Francia, dove i musulmani sono tra il 10 e il 12% della popolazione, ha 12 mila neocittadini considerati potenziali terroristi e 4000 di questi sarebbero pronti a compiere subito azioni criminali. Del resto lo “ius soli” non ha risolto nulla. Nel Regno Unito, dove si è cercata la via del multiculturalismo, il 55% dei musulmani inglesi non si considerano britannici; in Francia, dove si è provata la via dell’ integrazionismo, il 50% dei musulmani residenti preferisce il corano alla Costituzione. Il minimo che si può dire è che alcuni nostri politici hanno scelto il momento meno indicato per proporre una norma come quella dello “ius soli”».

Le parole dell’ex generale tuonano forte anche a distanza di qualche mese. Sono solo una conferma?

Fonte: Libero

Foto credit: Sostenitoridelleforzedellordine