Salvini trionfa: “col calo migranti risparmiamo 2 miliardi che diamo agli italiani”. Mai visto prima.

C’è un dato formulato dagli studiosi negli ultimi giorni che sta lasciando tutti a bocca aperta.

Con la riduzione degli sbarchi era scontato che qualcuno iniziasse a formulare i primi calcoli e pare proprio che le parole di Salvini, in effetti, si traducano in fatti concreti quanto apprezzabili.

L’immigrazione ha un costo sociale ed economico non indifferente e pare che le cifre siano esorbitanti.

Per fare un esempio, i costi per l’accoglienza sono passati dai 300 milioni del 2011 ai quasi 3 miliardi del 2017.

La chiusura dei porti di Salvini ha senza dubbio dato un contributo micidiale a questo calo degli sbarchi di cui si può parlare oggi.

Dati per i quali lo stesso Salvini esulta soddisfatto: “In tre mesi 40 mila sbarcati in meno rispetto all’anno scorso”.

Nel summary del rapporto si legge: “Sulla base dei dati più recenti della Corte dei Conti, si stima il costo medio giornaliero pro capite dell’accoglienza in ciascuna regione in 27,1 euro, ai quali è necessario aggiungere 8,8 euro per servizi sanitari e istruzione”.

Villa, Emmi e Corradi scrivono: “Basandoci sull’analisi degli sbarchi negli anni precedenti e considerando che ogni migrante sbarcato nel 2017 sarebbe rimasto per (almeno) dodici mesi a carico dello Stato italiano, il risparmio della spesa pubblica relativo ai primi dodici mesi di calo degli sbarchi ammonta a circa 1 mimiliardo di euro. Negli anni successivi al primo la stima media del risparmio sfiora i 2 miliardi e, nello scenario massimo, supera i 2,5 miliardi”.

Meno sbarchi significano, senza dubbio, meno spese.

L’utilizzo di questi soldi potrebbe essere qualsiasi. La maggiorparte degli italiani pensa al miglioramento di alcuni servizi, altri pensano al miglioramento dei sistemi di integrazione.

Staremo a vedere.

Fonte: IlGiornale

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