Prete legge una lettera vs Salvini durante l’omelia per i migranti. Convocato dal governo rischia di…Bomba.

Il 16 Settembre, a Como, si è registrata quella che molti hanno definito “l’ennesima ingerenza” della Chiesa.

Alcuni preti, infatti, hanno letto una lettera contro il ministro dell’Interno durante l’omelia.

Il motivo è già noto a tutti: la Lega e la Chiesa cattolica non sono in buoni rapporti da quando il governo ha deciso dichiudere i centri migranti di via Regina.

Eppure il sottosegretario all’Interno Molteni ha precisato: “Non ho mai messo in discussione il ruolo della Diocesi, dei volontari e dalla Caritas, anzi rispetto il loro impegno. Ma non è possibile accettare ingerenze nella politica”.

Molteni ha anche messo in chiaro un paio di punti fondamentali: “il campo è nato per una situazione di emergenza” e passata la fase critica, “è stato giusto, viste le condizioni attuali, procedere con lo sgombero e la chiusura della struttura. Per mantenere in funzione il campo ci volevano delle motivazioni che nessuno ha presentato, e inoltre ha dei costi non indifferenti”.

Il giorno prima della Messa la Caritas ha diffuso la nota del vicario episcopale per la pastorale, don Fabio Fornera, scatenando numerose polemiche.

“Sappiamo bene che i migranti e i poveri non spariranno dall’oggi al domani, essendo la nostra città un luogo di frontiera, ma i migranti continuano ad arrivare e senza un reale impegno globale all’accompagnamento umano dei flussi, in un luogo di frontiera come il nostro, è logico che i passaggi non siano destinati a esaurirsi”.

Poi il gancio al governo Conte: “Riteniamo ipocrita sfruttare le competenze di cittadini, associazioni e volontari quando serve. Per poi invece ignorarli, non interpellarli e non ascoltarli prima di operare scelte che intaccano la vivibilità della stessa città”.

Il vescovo di Como è stato convocato dalla Lega.

Fonte: Libero

Foto credit: Parrocchioesondrio