Prete amico della Boldrini e dei migranti. Svergognato. Ecco cosa nascondeva. E voleva anche il premio Nobel.

Amico di Laura Boldrini e degli immigrati, addirittura nominato per il Nobel della pace, padre Mussie Zerai finisce ora in guai serissimi. Grazie al lavoro del quotidiano “La Verità” di Belpietro viene allo scoperto tutto la verità. E che verità!

“Molto attivo nell’aiutare gli immigrati a sbarcare in Italia”, scrive oggi il quotidiano La Verità, “fu condannato nel 1994 a due anni per smercio di due chili di hashish”.

Il quotidiano ha scoperto ad esempio che nell’agosto scorso il prete buonista era stato indagato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

A disposizione dei migranti intenzionati ad arrivare in Italia metteva il suo numero di cellulare e, dunque era il regista di un’organizzazione ad hoc per gli sbarchi clandestini.

E che “prima di prendere i voti, finì in carcere a Roma nel 1994, condannato a due anni di reclusione, con rito abbreviato, per concorso in detenzione ai fini di spaccio di 2,2 chilogrammi di droga”.

Per quella condanna avrebbe dovuto essere espulso. Ma come spesso accade, anche lui è rimasto sul territorio nazionale. Interpellato in merito, il sacerdote eritreo si è sottratto alle domande de La Verità. “Sono all’estero”, ha tagliato corto.

E bravo il buonista. Questi sarebbero gli amici della Boldrini? A voi i commenti.

Fonte: Il Populista

Foto credit: ilpopulista