È Clandestino e pure Ladro. Inoltre ha anche l’Epatite. Pazzesca la decisione del Giudice

La Giustizia italiana ci ha abituati ad un sacco di stranezze.
Però arrivare addirittura a questi livelli è qualcosa di inaudito.

Può capitare che un clandestino addirittura ladro non venga espulso?
Sì, assolutamente. Può capitare questo e pure altro.

Leggiamo infatti su il Populista che:

Sentenza nel Reggiano, giudice: “Ha diritto a curarsi qui”
Ladro e clandestino ma ha l’epatite, “non può essere espulso”
Il suo avvocato ha invocato il diritto alla salute come “strettamente inerente alla persona umana che compete a tutti”

Ladro seriale e immigrato non regolare, ma non può essere espulso perché ha l’epatite. È la decisione del giudice di pace di Reggio Emilia che, come riportato da diversi quotidiani locali, ha annullato il provvedimento di rimpatrio decretato da Questura e Prefettura nei confronti di un 35enne di nazionalità georgiana. L’uomo, si legge nella sentenza, “ha il diritto riconosciutogli dalla Costituzione italiana di potersi curare prima di fare rientro in patria”.

Il georgiano si era reso protagonista di una serie di crimini in città, tra furti e reati contro il patrimonio, e per questo era scattata l’espulsione. Tuttavia il suo legale, Ernesto D’Andrea, aveva impugnato il provvedimento con un ricorso, appellandosi a una sentenza della Corte costituzionale del 2001 che sancisce il diritto alla salute come “strettamente inerente alla persona umana che compete a tutti, anche agli stranieri qualunque sia la loro posizione rispetto alle norme che regolano l’ingresso e il soggiorno nello Stato”.

Criminale, clandestino.
Ma è straniero, e malato, quindi è più speciale di altri.

Voi cosa ne pensate?
Diteci la vostra!
Grazie.

Foto Credits: Il Populista