Violenza in stazione: immigrato maghrebino rapina due tredicenni. Ecco cosa è successo dopo

Le stazioni ferroviarie non godono fama di essere tra i posti più sicuri in Italia. In particolare quelle del nord del paese sono spesso prese di mira da delinquenti. E questi delinquenti in molti dei casi sono immigrati irregolari.

È il caso della stazione di Varedo, già teatro in passato di risse violente per opera di extracomunitari che hanno seminato il panico nei dintorni e sul treno

Questa volta si tratta di una rapina operata utilizzando un coltello, ai danni di due tredicenni in attesa del treno. L’autore del gesto criminale è un nordafricano di circa 20 anni, riuscito a fuggire.

Il tutto è accaduto in pieno giorno alla stazione di Varedo, piccola località in provincia di Monza. Intorno alle 14.30 i due giovani amici, residenti in città, raggiungono la banchina per aspettare il treno che li avrebbe portati nella vicina Bovisio Masciago dove, nelle loro intenzioni, avrebbero voluto trascorrere qualche ora di relax.

Ad un certo punto, però, ecco spuntare lo straniero di circa 20 anni che, dopo essersi avvicinato, con modi gentili e simpatici ha iniziato a scherzare con i ragazzi arrivando addirittura ad offrire loro la sua birra. Ma quasi subito questo suo rassicurante atteggiamento muta radicalmente tanto che, stando al racconto dei due amici, l’uomo ha estratto il coltello e, con toni decisamente minacciosi, ha puntato l’arma verso gli spaventati adolescenti per farsi consegnare il cellulare.

Il nordafricano, soddisfatto per il bottino ricavato, si è allontanato a passo spedito in direzione dell’area dell’ex Snia, una fabbrica dismessa divenuta una sorta di rifugio per persone senza fissa dimora e che, negli ultimi mesi, è stata segnalata anche per altre strane e losche presenze.

Sotto choc, le due giovani vittime sono corse verso la caserma dei carabinieri per sporgere denuncia. I militari, dopo aver ascoltato le loro testimonianze, hanno tracciato un primo identikit del sospetto e hanno avviato le indagini per cercare di risalire alla sua identità e rintracciarlo il prima possibile così da assicurarlo alla giustizia“.

È chiaro che quella della sicurezza è un’esigenza crescente in tutta Italia, e non possiamo fare a meno di notare come molti dei crimini siano commessi da chi in Italia non dovrebbe nemmeno starci.

Fonte: Il Giornale

Fonte foto: Panoramio