Manifestazione contro il degrado portato dai Rom. Casapound e Pd ai ferri corti. E’ scontro assurdo.

Una manifestazione già concordata con il Comune, ma la sinistra non vuole saperne e combina il grosso.

Roma. Una giornata piena di colpi di scena. Per fortuna si è sfiorato il peggio. Una sinistra che non avrebbe dovuto immischiarsi in affari che non le competevano. Così la rivolta con Casapound.

I dettagli su Il Giornale:

Il gruppo di destra si era dato appuntamento per dar voce alle proteste dei residenti di Casal Bruciato, che in più di un’occasione si erano contrapposti all’insediamento abusivo dei rom di via Tommaso Smith. La manifestazione era stata annunciata già da qualche giorno dal responsabile di CasaPound Italia nel Lazio Mauro Antonini, come riportato da “Ansa”

“Sabato torneremo in piazza per dire no all’insediamento abusivo dei rom in via Tommaso Smith a Casal Bruciato. I residenti non tollerano più l’impunita arroganza dei nomadi che si sono stanziati nella borgata e scorrazzano indisturbati, incrementando il disagio e il degrado sociale e mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini”.

Un’occasione troppo ghiotta da cogliere per gli oppositori del movimento i quali, pur senza aver ricevuto alcuna autorizzazione a riunirsi, hanno creato un corteo, che ha sfilato per il quartiere. Con gli slogan ormai celebri, quali “Fuori i fascisti dai nostri quartieri” oppure “Camerata, basco nero, il tuo posto è il cimitero”, i manifestanti di sinistra si sono avvicinati alla zona dove si trovavano i militanti di CasaPound, presidiata dalle forze di polizia.

Se le motivazioni erano pacifiche, al momento dell’inizio dei cori antifascisti la situazione è degenerata. Eppure sono stati gli stessi residenti ad accordare la manifestazione, stufi di vedere la loro città nelle mani del degrado totale dei Rom.

Sembra chiaro che adesso una città pulita e controllata non la sinistra non la vuole. Come vorrebbero la nostra Italia? Resta un mistero!

Fonte: ilgiornale

Foto: stefanomontesi