Ecco la vera Faccia della Chiesa di Bergoglio. Ecco cosa combinano questi Preti. È Caos!

Papa Bergoglio è già da tempo nell’occhio del ciclone.
Da tanti visto come un progressista che sta distruggendo le tradizioni della Chiesa Cattolica, è da sempre criticato e osteggiato da quella parte della Chiesa più conservatrice.

Fatto sta che le prime avvisaglie di questa “Neo Chiesa” molto più liberale e “politically correct” iniziano a farsi sentire e vedere.
Preti che aboliscono parti della Messa, altri che eliminano l’Inferno, e altri che si aprono ai Migranti.

Questo e molto altro sta accadendo nella chiesa di Bergoglio.
Questo e molto altro sta accadendo alla Chiesa Cattolica.

Su LaNuovaBQ.it leggiamo che:

Cronache dalla neo Chiesa: «Io al Credo non ci credo». I fedeli della chiesa di San Rocco di Torino, radunati per la messa di mezzanotte si sono lasciati sfuggire una risatina di complicità. E così il parroco, don Fredo Olivero, ha annunciato in sostituzione il canto Dolce sentire. Insomma: un canto ispirato al Cantico delle creature come sostitutivo del Credo, che rappresenta l’ossatura fondante della fede di ogni battezzato. […]

Invece è l’anno del Signore 2017 che ci consegna l’ultima frontiera della messa fai da te, presentata con il viso pacioso e rassicurante di un parroco con 50 anni di messa alle spalle che si dice molto attivo nel sociale e che a quelle latitudini viene chiamato con terminologia ecclesialmente corretta “un prete di strada”, perché si occupa di migranti e perché anche recentemente ha detto di voler modificare il concetto di transustanziazione.

A Torino non è andata poi così male. A Genova ad esempio un altro prete di frontiera, ma con rubrica fissa su Repubblica, don Paolo Farinella, ha annunciato dalle colonne del giornale di aver cancellato per quest’anno la celebrazione del Natale, del 1 gennaio (Maria Madre di Dio) e del 6 gennaio, l’Epifania. In pratica ha detto no alle feste comandate. Perché? Perché il Natale è diventata «una favoletta da presepe con ninne-nanne e zampogne, esclusivo supporto di un’economia capitalista e consumista, trasformando l’intero Cristianesimo in “religione civile”».
Curioso. Anche solo dieci anni fa, non un passato lontanissimo, un prete che si opponeva di affermare le verità principali della fede cattolica o ad abolire a piacere le feste comandate sarebbe stato sospeso a divinis, oggi invece quasi quasi lo fanno monsignore.

A questo siamo arrivati.
Tutto è messo in dubbio, niente è più certo.

E il Papa?
A quanto pare non dice una parola, anzi sì, nell’omelia di Natale ha avuto il tempo di parlare ancora di migranti.

Foto Credit: LaNuovaBq