La vergogna sulla Rai. Solo insulti contro Salvini. Ecco cosa è accaduto. Ancora servizio pubblico?

La trasmissione radiofonica Prima pagina su Rai Radio 3 da alcuni giorni è vittima di un assedio (non richiesto) di messaggi di cittadini che, dopo rispettivo nome e cognome, fanno sapere di non stare col Matteo Salvini.

Diritto legittimo, per carità, tutti possono esprimere il loro pensiero; come anche ne è libero chi, invece, fanno sapere, al contrario, di sostenere Salvini, a loro parere ingiustamente indagato.

Ma c’è una differenza sostanziale: questo attacco anti-salviniano viene giustificato dagli stessi contrari al fine di difendere la radio dalle infiltrazioni pericolose dei tifosi leghisti.

Ieri durante un’altra trasmissione di Radio 3, La città ne parla, alcuni ascoltatori hanno spiegato le vere ragioni della gragnuola di sms contro Salvini: su Prima pagina, ultimamente, si parlava troppo del ministro dell’Interno e intervenivano troppi suoi sostenitori.

La sintesi viene fatta da un’ascoltatrice, Viviana Codemo: “Da un lato, spiega, «proviamo a mettere la nostra voce in un momento in cui la pervasività di Salvini è totale, anche durante la rassegna stampa di Radio 3.

Dall’altro c’è il tentativo di scongiurare «una mutazione antropologica degli ascoltatori di Radio 3: gente che di solito si considera più colta della media, ascolta trasmissioni impegnate come Fahrenheit, la cultura, la musica classica, mentre ultimamente è stata sostituita da gente che fa chiamate razziste, individui «pilotati da chi fa la campagna pro-Salvini e pedine di un gioco più grande”.

In sostanza, Radio 3 sarebbe stata colonizzata dai troll salviniani… Alla gentile signora, e a quanti hanno partecipato alla campagna #IononstoconSalvini, facciamo notare, come già sottolineato dal direttore di Libero Pietro Senaldi, ospite di La città ne parla, innanzitutto che anche un elettore di Salvini può benissimo interessarsi di cultura e ascoltare musica classica, e pertanto essere un fedelissimo di Radio 3.

Bisognerebbe considerare che Radio 3 resta una rete del servizio pubblico e, come tale, è rivolta a tutti gli italiani e non può diventare dominio esclusivo di un’area politica o culturale.

La cosa più inquietante è supporre che chi interviene su Radio 3 e tifa Salvini non sia uno spontaneo ascoltatore, ma un soggetto coadiuvato dalla destra, da lobby sovraniste.

Forse gli ascoltatori di sinistra non si spiegano come mai non solo la massa ma anche la nicchia che segue Radio 3 stimi, tifi e voti Salvini, e che il vento è cambiato?

Fonte: Libero

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