E dietro l’Onu ecco chi si nasconde: i “talebani” di sinistra dell’accoglienza.

Non era più un mistero che dietro le intenzioni di critica dell’ Onu ci fosse qualche spinta di sinistra. Ma quello che meraviglia è l’intervento di Bergoglio.

Al centro della bufera, su tutti i fronti, c’è l’Italia. E non è la prima volta. Già l’anno scorso da Guterres accusò l’Italia di non essere un paese pronto all’accoglienza. Anzi, di non rispettare neanche gli accordi presi con la Libia riguardo al flusso migranti.

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Guterres, molto vicino a papa Francesco, soprattutto sull’immigrazione, punta ad azzerare la differenza fra rifugiati, che hanno diritto all’asilo e migranti economici, che dovrebbero essere rimandati a casa. Il segretario generale dell’Onu è sulla stessa linea delle Ong. Non c’è da stupirsi tenendo conto che Guterres ha ricoperto per dieci anni la carica di Alto commissario dell’agenzia dell’Onu per i rifugiati (Unhcr) ingigantita a dismisura sotto il suo mandato.

Più o meno nello stesso periodo, dal 1998 al 2012, la portavoce dell’Unhcr in Italia era Laura Boldrini. Quando Guterres ha conquistato il vertice dell’Onu la pasionaria pro migranti era presidente della Camera. E ha commentato così la nomina: «Sono dunque più che felice del fatto che sia stato scelto. Avendo lavorato con lui, sono certa che farà molto bene».

Gli attacchi della cricca dell’Onu all’Italia sul fronte dei migranti sono iniziati lo scorso anno, con la tacita approvazione del segretario generale, per bocca del predecessore di Bachelet. Il principino giordano Zeid bin Raad Al Hussein sparava a zero sull’Europa accusando la Ue di puntare al «blocco della rotta (dei migranti, nda) verso l’Europa» dalla Libia, come se fosse un reato e non una legittima decisione. Al Hussein accusava «in particolare l’Italia che appoggia la Guardia costiera libica, che ha sparato alla nave di una Ong con il risultato che le Organizzazioni umanitarie operano a maggiore distanza in alto mare». 

Dietro tutta questa storia è evidente il grande appoggio della responsabile Leu Laura Boldrini, che oggi si accoda con le parole che la Bachelet ha utilizzato per definire il nostro Paese razzista e poco solidale.

Fonte: ilgiornale

Foto: eunews