“Cosa faremmo ai neri se fossimo razzisti” la bomba di Feltri sui buonisti e le accuse agli italiani.

La volontà dell’Onu di inviare in Italia ispettori alla ricerca di casi che testimonino il razzismo che dovrebbe esistere nel nostro Paese… continua a far discutere.

Dopo il rifiuto di Salvini, è tornato sull’argomento Vittorio Feltri che ha voluto analizzare la materia delicata su cui l’Onu ha deciso di approfondire.

E’ chiaro e innegabile che sul nostro territorio si siano verificati episodi violenti ai danni di stranieri, ma non si tratta di un fenomeno di massa.

Secondo il giornalista, infatti, i casi isolati sono stati semplicemente enfatizzati dalla propaganda progressista.

E dunque tuona: “Se in una nazione di 60milioni di abitanti, cinque o sei o venti persone si abbandonano a gesti violenti nei confronti degli stranieri, non si può affermare che l’intera popolazione di essa sia costituita da indomiti razzisti perché Salvini ha un cospicuo bottino di voti.”

E’ importante non fare di tutta l’erba un fascio, perchè altrimenti dovremmo dire che gli uomini italiani sono tutti criminali che uccidono le donne. Questo solo per gli innumerevoli episodi che quotidianamente si registrano.

E, infine conclude: “attaccare la xenofobia in assenza di xenofobi è come fare la guerra al fascismo a fascismo morto e sepolto. Pratiche disoneste e caratteristiche di una sinistra in coma.
P.S. Tra l’altro se fossimo razzisti non avremmo accolto, seppur malvolentieri, un milione di signori del continente nero e non continueremmo a sopportarne l’onerosa presenza.”

Cosa ne pensi?

Foto credit: Wired

Fonte: Libero