Arriva l’ok dell’Ue alle sanzioni contro Orban. E’ un’arma pericolosa. Cosa si nasconde e cosa si rischia.

Orban è considerato da molto tempo l’artefice dell’ascesa delle destre europee e fautore di quel “populismo” che sta rivoluzionando l’Europa inter.

Ma se Orban è un problema, sanzionarlo è la soluzione? Secondo l’Europarlamento sì. Ma politicamente potrebbe essere un errore. Condannare l’Ungheria, in questo momento, è una pericolosa arma a doppio taglio.

La sanzione potrebbe accrescere ancora di più la popolarità di Orban e trasformarsi in un boomerang per l’Europa proprio alla vigilia delle elezioni europee del 2019.

Il voto di oggi, se doveva essere una soluzione, rischia quindi di creare un ulteriore problema. Il messaggio che passa da questo voto non è un’organizzazione che sanziona chi ne viola le regole, ma di un’organizzazione sempre più incompresa che condanna chi dice cose che la maggioranza dell’elettorato europeo inizia a ritenere quantomeno comprensibili, se non totalmente giuste. E le ultime tornate elettorali in tutto il continente lo stanno dimostrando.

Oggi, paradossalmente, tutto ciò che l’Europa condanna attrae consenso. E adesso il problema è capire i passi che muoverà il premier ungherese, visto che è la stessa Europa a condannarlo.

Ora che, politicamente, ha le mani libere, non sono da escludere prese di posizione più forti. Forte del consenso popolare, in Ungheria potrà continuare a governare affermando di essere stato colpito per aver difeso il suo popolo.

E all’esterno, potrà diventare realmente il paladino del fronte euroscettico. Del resto, appoggi esterni all’Ue non gli mancano. Interessante sarà seguire i futuri sviluppi della scenda europea ed internazionale.

Fonte: Il Giornale

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