Torna il Terrore Islamico: Allah Akbar. Questo Terrorista accoltella così i passanti

Ritorna “Allah Akbar!”. A Parigi un migrante afghano accoltella i passanti
E pur di non dare la colpa a lui se ne inventano un’altra.

Dopo il depresso, lo psicolabile e il non integrato, la polizia, pur di non diffondere allarmismo ed ammettere la pista jihadista, se ne inventa una nuova: il “consumatore di crack”
E sì, proprio così.

Su il Populista infatti leggiamo che:

Sette persone, tra cui due turisti britannici, sono rimaste ferite a Parigi nella serata di domenica da un afghano che le ha aggredite con un grosso coltello e una sbarra d’acciaio, mentre alcuni uomini hanno cercato di fermarlo colpendolo con delle bocce. La polizia al momento esclude il terrorismo, ma ci credono in pochi, anche perché secondo indiscrezioni l’uomo gridava “Allah Akbar”.

Quattro dei feriti sono in condizioni critiche, secondo quanto riferito dalla polizia. L’uomo è stato arrestato e, secondo quanto comunicato da una fonte vicina alle indagini, si ritiene che ha preso di mira “estranei”. Secondo la tv LCI, che cita fonti ben informate, il trentenne con passaporto afghano sarebbe “conosciuto nel quartiere per essere un consumatore di droga, più precisamente di crack”. I fatti sono avvenuti nel diciannovesimo arrondissement, intorno alle 23: sulle rive del Bassin de la Villette, il piu’ grande specchio d’acqua artificiale della capitale, piene di bar, cinema e altre luoghi di interesse culturale, un testimone ha visto un uomo correre brandendo un coltello con una lama lunga circa 25-30 centimetri.

L’uomo è stato inseguito da una ventina di persone che gli hanno lanciato delle bocce, colpendolo con 4-5 palle, ma senza riuscire a fermarlo. Secondo lo stesso testimone, l’aggressore ha poi imboccato un vicolo cercando di nascondersi dietro due turisti britannici e li ha attaccati. Una guardia di sicurezza in uno dei due cinema ha notato l’uomo scappare e lanciare la sbarra di acciaio verso due uomini che lo rincorrevano.

Insomma e ci parlano ancora di accoglienza.
Cercano ancora scuse da accampare.

Voi cosa ne pensate?
Diteci la vostra
Grazie.

Foto Credits: Il Populista