Salvini sgancia una vera e propria cannonata sulle toghe sinistre. Ipocriti. E lancia il nuovo piano.

L’obbligo di azione penale è un’ipocrisia», sostiene in un’intervista a Rtl 102.5 Matteo Salvini. Ed aggiunge: «Non tutti i reati sono uguali. Deve esserci la responsabilità in una scelta della gravità dei reati.

L’obbligo di procedere sempre e comunque anche se uno si spezza un’unghia – non è corretto. Io proporrò anche di intervenire, ma cosa mi diranno? Che il governo fascista di Salvini vuole dare indicazioni ai giudici».

Dopo quella sull’obbligo dell’azione penale, eccone un’altra, questa volta sulla posizione pro-migranti di Magistratura democratica, la corrente di sinistra dei magistrati, la stessa che tre giorni fa aveva definito «eversive e intimidatorie» le parole di Salvini sui pm che interverrebbero per scopi politici.

Lo spunto per il nuovo attacco lo fornisce l’appoggio di Md alla petizione «Welcoming Europe», una campagna a favore dei migranti sostenuta anche da Potere al Popolo, Cgil, Arci, Rifondazione Comunista e varie coop, tra cui la Baobab Experience, che si è occupata dell’ospitalità degli sbarcati dalla Diciotti.

Quella sottoscrizione non è sfuggita a Salvini, che ha postato il manifesto dell’iniziativa su Facebook: «Poi quello accusato di ledere l’autonomia dei magistrati sono io…».

Ma non ce l’ha con tutti indistintamente. Lo spiega in radio: «Se c’è un taxista che per una volta ti frega non è che tutti ti fregano.

Però che ci sia qualche pm con chiare ed evidenti simpatie politiche mi sembra di non svelare il mistero di Fatima».

Fonte: Il Giornale

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