Il Regno Unito si prepara a fare l’ennesimo regalo all’islam. Fuori la religione cristiana dalle scuole

Parliamo spesso del pericolo dell’islamizzazione dei paesi europei. La popolazione musulmana infatti cresce ad un tasso altissimo – grazie all’immigrazione e all’alto tasso di natalità – mentre il resto della popolazione è spesso in decrescita.

Questo porta a vedere partiti islamici nei parlamenti, e addirittura sindaci importanti provengono da paesi arabi e professano la fede in Allah e in Maometto suo profeta. Come nel caso di Londra.

Se questo – nei deliri sognanti dei soloni del pensiero unico – viene visto come un bene, una sorta di elogio al multiculturalismo, ricordiamo che innanzitutto non c’è il minimo di reciprocità nei paesi arabi nei confronti dei cristiani e comunque l’obiettivo di tutti i partiti musulmani che si rispettino è ottenere la maggioranza per introdurre la sharia nei paesi ospitanti.

Con questo ben in mente, ci pare evidente come la notizia che giunge dal Regno Unito sia un bel regalo all’islam, per quanto venga presentata come l’ennesima trovata per favorire il multiculturalismo e l’integrazione.

Il governo ha infatti proposto di abolire l’insegnamento della religione cristiana nelle scuole del Regno di Sua Maestà. La cosa assurda è che i vertici della chiesa anglicana si sono detti favorevoli all’iniziativa, così come – ovviamente – le associazioni atee.

Rivoluzione imminente per i programmi didattici destinati agli studenti del Regno Unito. Al fine di adeguare la realtà scolastica alla «costante trasformazione» della società britannica, il Governo di Sua Maestà intende sostituire la materia «Religione cristiana», oggi di carattere facoltativo, con un insegnamento obbligatorio nuovo di zecca: «Educazione alle visioni del mondo».

L’unica istituzione schieratasi a difesa del tradizionale insegnamento della «Religione cristiana» è stata la Chiesa cattolica del Regno Unito. La Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles, tramite il proprio portavoce, ha accusato le autorità di volere «annacquare» la rilevanza storica e lo spessore dottrinale del Cristianesimo:

«La riforma sostenuta dal Governo non ha come obiettivo migliorare la qualità dell’educazione religiosa, bensì stravolgere quest’ultima. Sottoporre all’attenzione dei giovani concetti generici e privi di retroterra storico-dottrinale rappresenta un tentativo velato di cancellare la sfera spirituale dalle scuole del Paese»“.

Evidentemente per molti non è chiaro come il multiculturalismo privo di ogni identità, che rinuncia alle proprie radice è destinato a piegarsi al più forte. È solo questione di tempo. E i più forti, purtroppo, non siamo noi.

Fonte: Il Giornale

Fonte: EmmeTV