Brutale affronto di Camilleri a Salvini: “acclamato da chi poi lo ucciderà. Se fossi in lui”. E continua.

Arriva a sorpresa un brutale affronto da parte di Andrea Camilleri. La vittima, chi se non Matteo Salvini, facile oggetto di insulti e minacce.

“Io sono vissuto tanto da sentire le acclamazioni a Benito Mussolini dalle stesse persone che poi l’appesero […]

Attenzione ai grandi consensi irrazionali: è facile passare dalla grandissima passione amorosa all’odio. Al posto di Matteo Salvini avrei paura di tutto questo consenso che viene dagli italiani”.

Lo scrittore è stato protagonista della puntata d’esordio della nuova stagione di Circo Massimo (Radio Capital), occasione nella quale ha parlato a tutto tondo, dalla vita privata al suo commissario Montalbano, passando anche per la politica.

Proprio in questa occasione non sono mancati i parallelismi con il ventennio fascista nel quale – dice : “l’Italia rischia di tornarci dentro; ho paura che l’araba fenice possa rinascere, non dalle sue ceneri ma dall’ignoranza”.

Poi, lo scrittore 93enne parla male anche dell’alleato del Carroccio: “Non riesco a provare nessuna simpatia per il Movimento 5 Stelle. Sono bastati pochi mesi di governo per dimostrare la loro subalternità alla Lega.

All’interno non hanno spinta ideale. Di certo non hanno preso provvedimenti di sinistra. Salvini impera e fa dei diktat, mentre il M5S va a rimorchio”.

Azzardato paragone tra la fine di Mussolini e quella presunta di Salvini, non trovate?. Voi cosa ne pensate?

Fonte: Il Giornale

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