Bennon approda in Italia e lancia la sfida per le prossime elezioni europee. Standing ovation per Salvini.

Steve Bannon, consulente del presidente Trump nella vittoriosa campagna elettorale del 2016, si trova a Roma per lanciare il suo “The Movement”. Ha incontrato prima Matteo Salvini e poi Giorgia Meloni.

Per lui il leader leghisra è “un leader mondiale, e lancia il verdetto: “Le prossime elezioni europee saranno una sfida tra i cittadini normali e le élite tecnocratiche grazie al sostegno finanziario e propagandistico di The Movement, nella nuova Assemblea di Strasburgo si formerà un gruppo parlamentare al quale aderiranno più di un terzo degli eletti.

Tale gruppo contrasterà in maniera efficace l’arroganza delle élite e metterà fine ai compromessi parlamentari che hanno finora legittimato il primato della finanza sui popoli”. The Movement sarà impegnata a condurre sondaggi, a racimolare finanziamenti e a fare propaganda a vantaggio dei partiti sovranisti. Tra questi anche la Lega.

Tra il partito del Carroccio e la fondazione di Bannon c’è piena sintonia. A partire dalla decisione di Salvini di chiudere i porti italiani agli immigrati che cercavano di entrare illegamente in Europa. “Così facendo – spiega l’ex consigliere di Trump in una intervista al Messaggero – ha dimostrato che si può passare dalle parole ai fatti”.

Bannon ha parole di elogio non solo per il Carroccio ma anche per il premier italiano: “Giuseppe Conte è un premier simbolico, un notaio. Grazie a lui avete un governo di unità”.

Ed aggiunge: “In Italia due partiti guidati da due giovani con grandi idee, Salvini e Di Maio, usano le tecnologie moderne in modo dinamico e hanno rottamato i vecchi politici di nord, sud, destra e sinistra, avendo contro tutti”.

Poi conclude così: “Per stare insieme hanno rinunciato alle proposte più glamour. Le multinazionali, la City, la finanza hanno distrutto la classe medio-bassa che in Italia ha cominciato a ribellarsi. Un momento della Storia di cui si parlerà per cent’anni”.

Fonte: Il Giornale

Foto credit: huffingtonpost