“Farò quello che non è mai stato fatto.” Così Salvini conferma il piano espulsioni.

L’invasione immigrazione è un problema per l’Italia e il vicepremier non rinuncia a risolverlo.

I numerosi attacchi delle ultime settimane per la questione Diciotti, non hanno fermato il piano espulsione di Salvini.

Leggiamo Il Giornale:

E in tutto questo caos di immigrazione selvaggia, Salvini ci tiene a precisare che l’unico accordo che funziona è quello con la Tunisia, “ne rimpatriamo 80 a settimana”. Ma nonostante questa massiccia attività di espulsione, di immigrati nel Belpaese ce ne sono parecchi.

“Noi organizziamo due charter a settimana per un’ottantina di espulsioni – chiarisce – però capite che se ogni settimana, fra tunisini, nigeriani e altri, ne espelliamo 100, ci mettiamo 80 anni a recuperare i 5-6-700mila immigrati entrati negli ultimi anni”.

Una situazione davvero difficile da gestire, situazione a cui si è arrivati per una mancanza dei governi precedenti. Il vice premier leghista, infatti, rivela a Rtl 102.5 di essere in possesso di un dossier “che ho sulla scrivania da tre mesi, da tre mesi stiamo aprendo cassetti, archivi, accordi verbali con alcuni Paesi africani del 1999, ma poi si è persa la firma, il capitolato, non si sa che fine abbiano fatto”.

Ma qualcosa di programmato dalla sinistra, fatto in passato, ha bloccato negli anni accordi sull’immigrazione. Mancano documenti e grazie ai piddini abbiamo in Italia oltre 700.000 migranti.

Fonte: ilgiornale

Foto: ilprimatonazionale