La Merkel agita i fantasmi del neonazismo. Ma ecco come i servizi segreti la sbugiardano

Il fenomeno migratorio è uno dei più complessi dell’ultimo decennio. Non è facile comprenderlo, tantomeno affrontarlo e risolverlo. A complicare le cose, ci si mette lo schema del pensiero unico.

Cioè, chiunque non sia a favore dell’immigrazione (anche clandestina) senza se e senza ma, viene tacciato di razzismo, fascismo, nazismo, xenofobia e chi più ne ha più ne metta.

Non è un fenomeno solo italiano. Infatti, la stessa cosa sta succedendo in Germania, dove Angela Merkel ha paventato un grave rischio neonazista ed una presunta deriva xenofoba e razzista, a cause di proteste a Chemnitz contro due assassini stranieri di un 35 enne tedesco. Ma i servizi segreti teutonici smentiscono la cancelliera.

«Non ci sono prove che il video che circola su internet e mostra aggressioni commesse contro persone all’apparenza straniere sia autentico». Così, in un’intervista alla Bild, il capo dei servizi interni della Germania, Hans-Georg Maassen, riferendosi alle ricostruzioni fatte dalla cancelliera Angela Merkel in merito alle proteste a Chemnitz.

Da giorni sono scesi in piazza assieme al partito Alternative für Deutschland (AfD) anche frange dell’estrema destra, neo nazisti e hooligans, e questo ha concesso del terreno fertile alla Merkel che, il 28 agosto, ha definito l’occasione una «caccia allo straniero».

Una protesta, quella in Germania, nata per denunciare l’omicidio di Daniel, il 35enne tedesco ammazzato a coltellate da due rifugiati, un iracheno e un siriano, che ora sono in custodia cautelare. «Il video – continua Maassen – potrebbe proprio essere una falsa informazione internazionale, utilizzata per distrarre l’opinione pubblica dall’accaduto».

È pur vero che una decina di partecipanti sono stati denunciati per aver fatto il saluto nazista, altri cinquanta sembravano pronti alla violenza, come ha confermato il capo della polizia di Chemnitz, Sonja Penzel, e che durante la manifestazione sono stati soccorsi un afghano, un bulgaro e un siriano. Però, quello che ad ora riferiscono i servizi segreti tedeschi sembra non collimare con la versione sulla quale da giorni si appoggia la cancelliera“.

E mentre in Brasile il candidato di destra (in testa nei sondaggi) viene accoltellato durante un comizio, in Europa i partiti di destra crescono, facendo paura a democratici e socialisti a cui non rimane altro che millantare pericoli e derive lontane (e meno male) dalla realtà.

Fonte: Libero Quotidiano

Fonte foto: Politico Europe