Primi 100 giorni del Governo Conte: dalle emergenze alla trasparenza. La strada è quella giusta.

Sono scattati i primi 100 giorni di attività del governo presieduto da Giuseppe Conte. I dati certificano che la strada intrapresa è quella giusta. Gli italiani sono soddisfatti e il cambiamento inizia a vedersi.

Il resoconto è più che positivo. Ecco i dati. Il Consiglio dei Ministri si è riunito 17 volte per un totale di 865 minuti. Il provvedimento di indirizzo politico generale più rilevante fin qui varato è il «decreto dignità» sul lavoro precario voluto dal vicepremier Luigi Di Maio.

Ma c’è anche l’avvio della procedura di «caducazione» della convenzione con Autostrade Spa annunciata da Conte dopo il crollo del viadotto dell’A10.

Il governo ha varato 6 decreti legge di cui 4 già convertiti dal Parlamento. Oltre al «decreto dignità», ce ne sono altri tre: il primo per individuare una nuova sede del tribunale di Bari dichiarato inagibile, il secondo per donare alla Guardia costiera libica una decina di motovedette voluto dal Ministro Matteo Salvini, il terzo per riorganizzare i ministeri accorpando Turismo e Agricoltura.

Il governo ha affrontato anche gravi emergenze — per il crollo di Genova stanziati 33,5 milioni per gli sfollati — e anche molta routine: con i Comuni da sciogliere per mafia (Siderno, Lavagna, San Biagio Platani, Sogliano Cavour, Scafati),

con lo stato di calamità da concedere alle comunità colpite (Genova, Ischia, Reggio Calabria, Bussoleno, Madesimo, Campodolcino, etc), con una valanga di leggi regionali da esaminare (137 di cui 31 da impugnare alla Consulta), con le nomine di decine di prefetti e questori.

Per non parlare dei dati sull’immigrazione in picchiata rispetto ai soli sei mesi dell’anno precedente. L’Italia con questo governo, inoltre, è tornata a farsi valere tra i grandi d’Europa che per anni si sono presi gioco del nostro Paese.

Novità in tema di sicurezza, scuola, lavoro. La strada è ancora lunga, ma di questo passo le possibilità di una vittoria sono più che positive. Grazie a questo governo e al lavoro di tutti quelli che vi partecipano, non per il proprio interesse, ma per il bene degli italiani.

Fonte: Il Corriere della Sera

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