Il ministro Trenta difende Salvini e attacca la Ue sul caso Diciotti. Ecco la bomba su Bruxelles

Il caso della nave Diciotti ha tenuto banco per una buona parte dell’estate e ancora oggi fa discutere. Basti pensare alla notizia secondo cui 50 migranti accolti dalla Cei a Rocca di Papa si sono dileguati.

Ma non solo. Tutto lo strascico di polemiche e di denunce e indagini su Matteo Salvini trova oggi una voce importante fuori dal coro. Ed è quella del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta che difende Salvini e attacca la Ue.

Le sue dichiarazioni sono senz’altro forti e faranno discutere e tendono a far chiarezza su cosa è davvero successo in quei giorni concitati.

«Il caso Diciotti non è quello che è stato presentato – dice la Trenta ad Agorà su Rai3 – È stata presa una posizione forte del governo sui migranti, che erano assistiti e mai lasciati soli. Se qualcuno li ha sequestrati è stata l’Europa, non noi, che non ha compreso la richiesta che stavamo facendo».

Per la Trenta, comunque, guardando «i dati attuali e quelli del passato» il lavoro svolto dal governo sul campo dell’immigrazione è da considerarsi positivo e dai «risultati innegabili». Così come «positivo» è il «non avere più Ong nel Mediterraneo perché erano un fattore di attrazione».

Ma, sottolinea il ministro, «per risolvere le morti nel Mediterraneo non è nel Mediterraneo che bisogna agire, ma occorre fare come la missione Sophia Eunavfor Med che cerca di agire contro le reti dei trafficanti». L’Italia, almeno a sentire la Trenta, non sembra intenzionata ad abbandonare la sua partecipazione alle Missione Sophia. Certo, Salvini ha chiesto più volte di modificare i piani operativi per fare in modo che non tutti gli immigrati debbano sbarcare nel Belpaese.

Ma a questo ci si sta lavorando. «Sono andata in Europa – spiega la Trenta – a fare una proposta per individuare dei porti di sbarco facendoli ruotare perché non può essere solo l’Italia ad accogliere i migranti che arrivano». Ma in Europa «dicono il problema ce lo avete voi e quindi voi lo risolvete». E questo, conclude la Trenta, «non è il modo di risolverlo»“.

Un bel segnale di coesione del governo, che inchioda la Ue alle proprie responsabilità senza mezze misure. Avanti così

Fonte: Il Giornale

Fonte foto: BlastingNews