Scontri in Libia. La Francia se ne approfitta. Ecco cosa sta tramando alle nostre spalle. Sgambetto all’Italia.

Attenzione tutta rivolta allo scenario internazionale, in particolare nel Nord Africa dove gli scontri tra milizie rivali hanno portato il governo libanese a dichiarare lo stato odi emergenza.

Ma l’occhio si butta anche in Europa, soprattutto su Parigi che in Libia ha dei forti interessi economici da tutelare. L’Eliseo, infatti, potrebbe avere un ruolo negli scontri in Tripolitania.

Secondo la docente Michela Mercuri, “la Francia preferisce il caos a Tripoli piuttosto che una pax italiana. E già questo è un primo motivo”. Ma c’è dell’altro.

Parigi avrebbe fatto dei calcoli su quella che è la situazione tutta interna alla Libia: “Se l’ovest del paese è destabilizzato, la Francia ha la garanzia di avere un est molto più influente e forte.

E noi sappiamo che Macron, in vista delle possibili elezioni di dicembre che il presidente francese si ostina a volere in Libia farebbe di tutto per favorire l’est e perorare la causa di Haftar”.

Ma in ballo ci sono anche interessi energetici: “I giacimenti dell’est in gran parte sono ancora inesplorati. Quelli dell’ovest invece sono in gran parte in mano all’Eni e quindi all’Italia.

Un est stabilizzato darebbe una chiave di accesso importante per i giacimenti di quella regione alla Francia, ma un ovest destabilizzato potrebbe anche rimettere in discussione le attuali concessioni su cui storicamente si accentrano gli interessi il nostro paese”.

Fonte: Il Giornale

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